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“Taranta solidale”: la solidarietà per i migranti4 agosto 2016

taranta solidale foto

Latte e pasta offerti da Fondazione La Notte della Taranta e Granarolo, unite nel segno della solidarietà da luglio a ottobre nei centri di ascolto della Caritas di Otranto che sostengono italiani e stranieri in difficoltà, donne e minori migranti approdati sulle coste salentine e provenienti da paesi colpiti da guerra e povertà. Ma non solo. Su 1.800.000 bottiglie di latte a marchio Granarolo e Perla, lo storico marchio del latte pugliese, comparirà dall’8 agosto un’etichetta che racconterà del progetto e inviterà quanti possono a contribuirvi attivamente: collegandosi al sito www.lanottedellataranta.it sarà infatti spiegato come donare fondi a sostegno dei centri di accoglienza.

Sono queste le due iniziative nate dall’intesa tra il Gruppo Granarolo, che rappresenta la più significativa realtà pugliese dell’agroalimentare – e la Fondazione La Notte della Taranta, che si occupa l’organizzazione e la produzione di una delle manifestazioni di musica popolare più importanti d’Europa, nell’ ottica di orientare il proprio operato in termini di sostenibilità sociale. Si tratta del primo modello di sponsorizzazione sociale che si traduce nell’orientamento dell’operato verso i termini della sostenibilità sociale e dell’aiuto concreto alle fasce più bisognose.

Oggi con un gesto simbolico la donazione è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Salvatore Negro, del Presidente di Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, del direttore dello Stabilimento di Gioia del Colle, Nicola Moro, e del vicepresidente della Fondazione La Notte della Taranta, Ivan Stomeo, e il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, e del presidente della Caritas regionale, don Maurizio Tarantino.

«Questa lodevole iniziativa che vede insieme il gruppo Granarolo e la Fondazione La Notte della Taranta è perfettamente in linea con le misure che la regione e l’assessorato al Welfare sta sviluppando per garantire un maggior sostegno alle fasce più deboli della popolazione come Red, inerente al reddito di dignità ed orientata a sostenere le categorie più svantaggiate. Per questo sono particolarmente felice per il tipo di iniziativa che è stata presentata quest’oggi, atta a fornire un aiuto concreto e tangibile sul territorio», ha affermato nel corso della conferenza stampa l’assessore regionale al Welfare Salvatore Negro.

«Un progetto ambizioso per rispondere ai bisogni delle persone e che mette insieme, in un processo virtuoso, solidarietà, inclusione, aggregazione e cooperazione. ‘Taranta solidale’ è il risultato di una preziosa sinergia tra un’importante realtà dell’agroalimentare, il Gruppo Granarolo, e la Fondazione Notte della Taranta, punto di riferimento artistico culturale della nostre Regione”. Lo ha detto il presidente Legacoop Puglia, Carmelo Rollo. «Una stretta collaborazione, dunque, tra l’agroindustria e l’esperienza della Fondazione, per favorire integrazione, accoglienza e integrazione. La cooperazione fa e farà la sua parte, ancora una volta: attraverso uno delle più importanti manifestazioni culturali estive, proviamo insieme a fare del bene, così come com’è nella vocazione interculturale e dell’accoglienza del nostro territorio e di molti dei soggetti attivi pubblici e privati. In questo caso della cooperativa Granarolo e della Fondazione».
«Un progetto che non ha precedenti – ha dichiarato Nicola Moro, direttore dello stabilimento di Gioia del Colle e che ci rende particolarmente orgogliosi perché restituisce al territorio nel quale operiamo un contributo vero, in chiave solidale. Siamo in questa Regione da molti anni, lavoriamo qui 85 milioni di litri di latte, grazie al lavoro infaticabile dei nostri allevatori (tutti di Puglia, Basilicata e Calabria quelli che conferiscono a Gioia) e dei nostri lavoratori, 45 in stabilimento e 35 in piattaforma logistica. La Puglia è una Regione accogliente, attenta, solidale, lo abbiamo constatato in molte occasioni. Incontrare La Notte della Taranta ha significato per noi costruire un progetto gioioso, fuori dagli schemi e che porta un contributo concreto a famiglie in grave difficoltà. Ci siamo messi al servizio, a 360 gradi con le nostre bottiglie e oggi chiediamo anche ai nostri conterranei di fare lo stesso».

Autore: Ufficio stampa Legacoop Puglia