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La storytelling della Coop Pescatori dello Jonio9 luglio 2017

Era il 1951 e Giuseppe, in una fredda notte d’autunno nel mare di Porto Cesareo, aveva solo 14 anni: in una barca con in mano una fiocina, pronto a pescare il suo primo grosso pesce detto “pinna” cui aveva squarciato, non sapendo, il ventre gravido. Una storia che lo ammutolì e intristì per molto tempo e che gli consegnò il messaggio più autentico di un vero pescatore: il rispetto e l’amore sconfinato per il mare. Da qui, come si legge nelle prime righe di “Noi e il Mare”, inizia la storia della cooperativa dei Pescatori dello Jonio di Porto Cesareo (Le), di cui Giuseppe Fanizza, oggi, è presidente. Una storia di vita, tradizioni, passione, lavoro duro, messa nero su bianco in circa 80 pagine di un testo scritto da Dino Cassone, edito da Radici Future.

 

Il libro è stato presentato al pubblico sabato 8 luglio, nella suggestiva cornice di Torre Lapillo, località di Porto Cesareo, alla presenza, tra gli altri, dal coordinatore nazionale Dip. Pesca Legacoop Agroalimentare, Angelo Petruzzella, il presidente Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, il presidente della Cooperativa dei Pescatori dello Jonio, Giuseppe Fanizza, dal presidente Leonardo Palmisano e dal vice presidente Antonio Loprieno di Radici Future Produzioni. Presente anche il sindaco  Salvatore Albano.

“E’ una raccolta di preziose testimonianze di uomini uniti da un grande amore per il mare, il meraviglioso mare salentino –  ha commentato Petruzzella, autore, tra l’altro, della presentazione del libro -. Sono le storie di vita, passioni, sacrifici, come anche di soddisfazioni di uomini che negli anni sono rimasti fedeli nonostante la complessità del vivere quotidiano. La loro storia è anche quella di una comunità, dove la vita, il lavoro, sono indissolubilmente legati al mare. La cooperativa, forma d’impresa privilegiata per dare dignità ai pescatori, ha consentito ai pescatori di valorizzare il loro prodotto, di approvvigionarsi dei mezzi di produzione a costi più equi, di affrontare l’innovazione di questo mestiere con la forza, l’intelligenza, che scaturisce dallo stare insieme, dall’essere collettività organizzata. Legacoop ha negli anni sostenuto i pescatori di Porto Cesareo nell’attuazione di strategie connesse alla  sostenibilità delle attività di pesca, alla salvaguardia delle risorse del mare. Con progetti sperimentali come il fermo pesca, con il quale la Cooperativa, ha deciso liberamente, per quattro anni consecutivi, di fermarsi per consentire la riproduzione della fauna marina e la salvaguardia dei fondali”.

“Nel libro c’è tutto – ha commentato Rollo, ringraziando, tra gli altri l’autore Cassone e la cooperativa barese Radici Future editore -. C’è tutto ciò che ci serve per conoscere non solo la bellezza di un pezzo di costa della nostra Regione, ma anche le vite di chi negli anni ha costruito una storia memorabile di luoghi e persone legati al mare. Persone che cooperando, nonostante le difficoltà congiunturali e connesse a un mestiere duro e faticoso come quello del pescatore, hanno realizzato una realtà cooperativa straordinaria. A Giuseppe Fanizza va il merito della tenacia e dell’impegno di aver portato avanti un progetto di vita, per sé e per la sua terra, come per i suoi soci pescatori e per le loro famiglie. Legacoop Puglia continuerà a sostenere, anche sui tavoli regionali, azioni a sostegno della piccola pesca, tassello strategico e irrinunciabile della nostra economia e della nostra identità”.

Il presidente di Radici Future Produzioni, cooperativa editrice del volume, ha sottolineato che “si tratta – ha detto Leonardo Palmisano – della prima pubblicazione di questo tipo, e sottolinea l’interesse di Radice Future per il mondo  cooperativo inteso come impresa e come motore economico del Paese. ‘Storytelling’, che inauguriamo stasera, rappres

Autore: Ufficio stampa Legacoop Puglia