Il Manuale del Revisore Cooperativo

Pubblicazione realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Bari nell’ambito del progetto:“IL SISTEMA DEI CONTROLLI NELLE SOCIETÀ COOPERATIVE DOPO LA RIFORMA”

L’anno trascorso è stato un anno cruciale per il mondo della cooperazione: la riforma dei diritto societario ed il complesso quadro normativo delle novità ad essa collegate hanno avuto un impatto senza precedenti. La riforma civilistica, il nuovo Albo delle Cooperative, la riforma fiscale, le nuove disposizioni in materia di soci lavoratori, le nuove regole sui controlli interni, dal Collegio Sindacale alla revisione contabile, ed infine l’attuazione della riforma della vigilanza, che ha riscritto gli articoli della storica Legge Basevi.

 

La vigilanza sull’impresa cooperativa è stata disegnata per rispondere ad una funzione che associ agli aspetti ispettivi anche un fondamentale ruolo di supporto per la corretta gestione ed il rispetto delle norme legislative e statutarie.

 

Il sistema dei controlli ha quindi il compito di vigilare e promuovere la cooperazione nei suoi valori genuini che il legislatore costituzionale chiama a tutelare quale strumento di sviluppo della solidarietà sociale, della partecipazione e della crescita economica del paese.

 

Oggi questi valori assumono particolare rilevanza anche in funzione di una nuova visione dello stato sociale, all’interno del quale le peculiarità del mondo cooperativo rappresentano una preziosa risorsa per quel processo di decentramento ed integrazione di funzioni tradizionalmente riservate allo stato, dall’istruzione alla formazione, ai servizi sociali.

 

In questo contesto il mondo cooperativo è cresciuto e si è rafforzato sia sul piano economico che su quello sociale.

 

La vigilanza ha seguito questa crescita e questa evoluzione sviluppando un sistema di controlli inteso a preservare il carattere di mutualità che costituisce l’elemento distintivo e peculiare della cooperazione.

 

La riforma del diritto societario ha avuto uno straordinario impatto anche sul sistema dei controlli interni e in particolare sulla vigilanza. L’operatività delle norme contenute nel Dlgs 220/2002, strettamente collegate al nuovo codice civile, è slittata al 31/12/2004.

 

A partire da tale data ed in seguito ai decreti attuativi approvati, i revisori cooperativi sono chiamati a conoscere tutta la nuova normativa applicabile nonché utilizzare i nuovi verbali di revisione approvati dal Ministero delle Attività Produttive

 

In base alle nuove norme, la revisione delle società cooperative si concluderà con il rilascio di un’apposita ed inedita certificazione, indispensabile per usufruire di tutte le agevolazioni destinate dalla legge alle cooperative.

 

Nel contempo il nuovo diritto societario ha introdotto una articolazione dei controlli interni sulle società, che si traduce in rilevanti cambiamenti nelle attività da svolgere a cura dei controllori: tali importanti novità impongono, quindi, una rimeditazione degli stessi modelli comportamentali e finirà per produrre anche rilevanti cambiamenti organizzativi nelle società sottoposte a controllo.

 

Questa considerazione ha particolare riferimento alle cooperative che applicheranno la normativa delle società per azioni.

 

Senza entrare nel merito della possibile adozione di modelli di governo alternativi (i sistemi monistico e dualistico), le cooperative società per azioni che adotteranno il sistema di governo tradizionale dovranno fare i conti con la suddivisione tra il controllo sulla gestione proprio del collegio sindacale ed il controllo contabile, affidato al revisore.

 

La riforma non consiste soltanto in una diversa articolazione dei soggetti incaricati della funzione di controllo, ma incide anche sui contenuti e quando anche ricorrendone i presupposti sarà possibile che sia il controllo sulla gestione, sia il controllo contabile vengano svolti dal collegio sindacale, questo dovrà svolgere compiti inediti rispetto ad oggi.

 

Alla vigilanza sulla osservanza della legge e dello statuto (che già costituiva uno dei compiti del vecchio collegio sindacale) si aggiunge la vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento.

 

Ovviamente, queste nuove funzioni imporranno delle metodiche operative di controllo, degli oggetti di accertamento del tutto inediti rispetto alle modalità che i sindaci delle cooperative avevano sin qui utilizzato per il corretto svolgimento dei loro controlli.

 

Non solo, ma imporranno alle società cooperative di dotarsi secondo dimensioni diverse, a seconda della complessità e dimensione della cooperativa di funzioni di internal auditing idonee a consentire ai sindaci l’effettività di questa dimensione dei controlli loro affidati.

 

In questo scenario complesso è necessario che i soggetti interessati a sostenere la cooperazione italiana, in attuazione dell’art. 45 della Costituzione, collaborino per promuovere e sostenere la competenza e la professionalità coinvolte.

 

Legacoop Puglia è da sempre impegnata nel suo fondamentale ruolo di partecipazione attiva al processo di crescita e qualificazione della realtà cooperativa pugliese.

 

La legge peraltro affida direttamente alla Lega delle Cooperative, in quanto associazione riconosciuta, i compiti e le funzioni di vigilanza ma anche di sostegno delle società cooperative ad essa aderenti.

 

Peraltro anche le Camere di Commercio, in base alla nuova normativa sull’Albo delle Cooperative ad essa affidato, saranno chiamate a nuovi compiti ed ad un rapporto ancora più stretto di controllo e di collaborazione con il mondo cooperativo.

 

È in questo contesto che Legacoop Puglia, in collaborazione con la Camera di Commercio di Bari, ha dato vita al progetto Il Sistema dei controlli nelle società cooperative dopo la riforma: un percorso multiplo di studio e condivisione delle conoscenze che è stato completato con la realizzazione di un Cd-Rom multimediale ed interattivo e di un manuale stampato, utile ausilio per i gli ispettori, i sindaci ed i revisori cooperativi ma anche per le cooperative stesse ed in generale per tutti coloro che direttamente o indirettamente si occupano di vigilanza e di promozione della cooperazione sul territorio.

 

Il manuale del revisore cooperativo

Indice

Premessa  (Parte I – Parte II)

 

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