La Vigilanza

La Cooperativa è un’impresa costituita in forma di Società che si distingue però dalle altre per lo scopo mutualistico.

 

E’ appunto per tale scopo che la Società Cooperativa gode di un particolare riconoscimento nella nostra Costituzione e di conseguenti trattamenti fiscali e previdenziali stabiliti dalle varie leggi.

 

Ma nel momento stesso in cui concede un tale riconoscimento, il legislatore sottopone l’ente cooperativo agli opportuni controlli per assicurare il carattere e le finalità come appunto recita l’Art. 45 della Costituzione.

 

Infatti gli Enti Cooperativi sono soggetti, oltre che ai controlli interni e giudiziari, come le società ordinarie, anche ad un complesso sistema di vigilanza.

 

L’attività di vigilanza è strumentale al perseguimento da parte dello Stato delle finalità di assicurare alle Cooperative quei caratteri di mutualità e di assenza di fini di lucro che le rendono meritevoli di tutela e incentivi sia sul piano fiscale che di altra natura.

 

L’istituto della vigilanza sugli enti cooperativi e loro consorzi, istituita dal D.L.C.P.S. 14 dicembre 1947 n. 1577, è stata completamente riformata dal Dlgs 220/2002.

 

Notevolissime sono le novità in materia di vigilanza introdotte dalla riforma del diritto societario. La straordinaria incidenza di tali norme ha comportato lo slittamento dell’operatività delle nuove disposizioni sulla vigilanza introdotte dal Dlgs 220/2002.

 

A partire dal 2005 tali novità trovano piena attuazione.

 

Il Dlgs 220/2002 attribuisce la competenza in materia di vigilanza al Ministero delle Attività Produttive in via prioritaria e alle Associazioni Nazionali di rappresentanza del movimento cooperativo riconosciute in via subordinata (Art. 2).

Queste hanno l’obbligo di ispezionare, almeno una volta ogni due anni, tutti gli enti cooperativi ad esse aderenti a mezzo dei propri revisori .

 

Le ispezioni ordinarie hanno, ai fini sanzionatori gli stessi effetti delle ispezioni eseguite dai funzionari ministeriali e le finalità proprie dell’ispezione, come si evince dall’Art. 4 del Dlgs 220/02 sono quelle di accertare:

a. la natura mutualistica dell’ente, la base sociale e la partecipazione dei soci alla vita sociale ed allo scambio mutualistico, l’assenza di scopo di lucro e la legittimazione ad usufruire di tutte le agevolazioni di legge;

b. la consistenza dello stato patrimoniale;

c. l’eventuale esistenza del regolamento interno L. 142/01 e la conformità dei rapporti con i soci lavoratori

 

Al fine di sottolineare il carattere assistenziale delle ispezioni ordinarie, l’Art. 4 obbliga il revisore a dare suggerimenti e consigli per migliorare la gestione ed il livello di democrazia interna al fine di promuovere la reale partecipazione dei soci alla vita sociale.

 

In base alle nuove norme (art 5) la revisione si conclude con il rilascio di un certificato rilasciato, per gli enti aderenti alle Associazioni, dall’Associazione stessa. Tale certificazione è necessaria per il godimento di tutti i benefici ed i provvedimenti di favore previsti dalla legge. L’attività di vigilanza assume quindi un valore centrale per la vita delle cooperative.

 

La Lega Nazionale Cooperative e Mutue è un soggetto attivo della vigilanza, è debitamente riconosciuta ed ha la personalità giuridica e la competenza ad esercitare la vigilanza sulle cooperative ad essa associate. Attraverso le sedi regionali, la Lega delle Cooperative organizza ed esplica la vigilanza con propri ispettori.

 

L’Ufficio Revisioni ed Adesioni della Puglia non solo coordina e controlla il lavoro ispettivo dell’intera Regione, ma si occupa anche di raccogliere gli innumerevoli dati e informazioni sociali per ogni singola cooperativa associata, al fine di gestire una Banca Dati sia per fornire elaborazioni statistiche che per la consultazione di ricerca. Inoltre mantiene i rapporti con tutti gli Uffici del Ministero, forma e aggiorna i revisori nell’ambito della loro attività ispettiva.


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