ROLLO: “ CULTURA, COMUNICAZIONE E TURISMO SETTORI TRASVERSALI ED APERTI. SULLA GAZZETTA INSISTIAMO E CHIEDIAMO UN TAVOLO DI CONFRONTO DI TUTTE LE PROPOSTE. Lo scorso anno la Puglia creativa è cresciuta più del doppio rispetto all’Italia. “Se il paese sulla creatività è cresciuto il 2%, noi siamo cresciuti il 4%. Questi sono i dati che saranno pubblicati e ciò vuol dire che abbiamo puntato sulla creatività non a parole. Condividere una strategia ci ha portato bene. Come la strategia delle biblioteche di comunità su cui il dato nazionale oggi risente della scelta della Puglia” Lo ha detto l’assessore alla cultura della Regione Puglia, Loredana Capone concludendo i lavori del primo congresso Regionale di Culturmedia e alla cui platea ha portato anche un altro dato positivo sulla Puglia. “Siamo la seconda regione in Italia – ha detto – per numero di cooperative nel settore della creatività e della cultura. Questo vuol dire che questo vostro lavoro, ma in qualche modo anche nostro per lo stimolo alle associazioni a fare diversamente, sta dando i suoi frutti”. Con una larga partecipazione si è concluso nella sede di Legacoop Puglia il primo congresso regionale di Culturmedia il settore di Legacoop che riunisce le imprese culturali, dell’editoria e del turismo e che in Puglia conta 37 cooperative, con oltre 600 soci e un fatturato che supera i 9 milioni di euro. Un settore in forte crescita e con ampi margini, soprattutto se si pensa al suo carattere trasversale ed aperto. “ Partiamo dall’idea – ha spiegato il presidente Nazionale di Culturmedia Roberto Calari – che la cultura sia un elemento trasversale per lo sviluppo sostenibile del territorio e dall’idea che le cooperative del settore turismo, comunicazione e cultura siano quelle che favoriscono lo sviluppo competitivo che si basa proprio sulla concentrazione di creatività e cultura. Dove c’è più concentrazione di competenze in questi settori, c’è anche una maggiore capacità di crescita. In questo senso il Sud è una esperienza straordinaria . Qui c’è una visione di futuro molto forte che fa da collante alle tante reti che stanno nascendo. Il fatto che all’interno di Legacoop stia crescendo questo universo che si aggrega, che fa rete è molto indicativo. Il Sud – ha concluso – ha una visione solidale e inclusiva dello sviluppo e dà l’idea di una società che può essere incentrata sulle persone, sui valori che crescono a base culturale e turistica. Il Sud, dunque, in quest’ottica è una potenzialità per tutto il Paese. È una risorsa di idee, energie. Tutto patrimonio da valorizzare”. “In Puglia – ha detto il Presidente di Legacoop Puglia, Carmelo Rollo in apertura di assemblea – c’è un grande fervore. Ci sono imprese che già sono nate, ci sono cooperative che stanno facendo progetti per i territori interni. Perché questo il nostro impegno è quello di portare cultura e creatività anche nelle zone interne, dove non è così scontato parlare di innovazione culturale e di comunicazione digitale”. Nel settore dell’editoria in Puglia si stanno facendo grandi progetti: ci sono i cantieri antimafia, le librerie di comunità. L’obiettivo della cooperativa è dare valore alle persone e al territorio”. A proposito di editoria, una parte dei lavori del congresso non poteva non prevedere un passaggio sul delicato momento che sta attraversando la Gazzetta del Mezzogiorno. “Noi abbiamo detto e ridetto – ha sottolineato Rollo – che siamo disposti a stare intorno ad un tavolo, perché noi siamo convinti che si possa arrivare ad una soluzione che salvaguardi tutti, e dico tutti i livelli occupazionali. Io sto chiedendo un tavolo ufficiale dove il movimento cooperativo si possa sedere e proporre la propria idea”. Le azioni di Culturmedia Puglia dopo questa prima assemblea saranno portate anche sui tavoli nazionali, come ha precisato Leonardo Palmisano, membro del coordinamento nazionale di Culturmedia. “Lavoreremo – ha detto – sul doppio livello dimensionale: aumentare il numero delle cooperative e ingrandire la dimensione delle cooperative esistenti, soprattutto nella direzione di costruire dei consorzi e delle reti di imprese che possano rispondere meglio ai bandi. Noi abbiamo in testa di costruire finalmente qualcosa che finora non è stato fatto ovvero una sinergia positiva tra reti associative i quartieri, la popolazione pugliese e le cooperative facendole sorgere dal basso convinti che questo possa rappresentare anche il mantenimento del rispetto del territorio e della cultura tradizionale pugliese e che possa far emergere le idee più innovative che sono nella società pugliese ma non trovano ancora adeguati spazi di mercato, perché soffocati da grandi giganti che vivono di rapina, noi non lo consentiremo più”. Al congresso è intervenuto anche l’assessore alla cultura del Comune di Bari Silvio Maselli che ha ripercorso la storia dei teatri a Bari negli ultimi 4 anni ricordando in particolare la rinascita del Teatro Petruzzelli e le politiche adottate perché al Petruzzelli potessero essere avvicinati anche i giovanissimi. “Oggi il politeama barese – ha ricordato – avvicina 32mila under 18”. Segnale questo che sì è cominciato a lavorare sull’abbattimento di schemi culturali fissi. Uno degli obiettivi questo al centro dell’attività di Culturmedia Puglia e della neo responsabile nominata dall’assemblea, la giovanissima ed attivissima Vittoria De Luca: “Nell’ottica della intersettorialità e del suo carattere aperto, Culturmedia sarà attenta ai temi del lavoro, dell’industria 4.0 e della sostenibilità. Tutte attività che in realtà già facciamo, ma che vanno messe a sistema”. ]]>
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