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Filiera del latte: 15 mln investiti al Sud14 Ottobre 2011

“Un ottimo esempio di cooperazione che produce qualità ad alti livelli sia per il produttore sia per il consumatore”. Ha esordito così il presidente di Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, intervenuto nel corso della conferenza stampa, dal titolo ”Un sistema di alta qualità per i produttori di latte del Sud”, per presentare il progetto d’investimento nel Mezzogiorno della società di servizi “Filera Aq”.

L’incontro, tenutosi ad Agrilevante 2011 (l’esposizione internazionale di macchinari, tecnologie e impianti agricoli), nella Sala Mirto al padiglione 10, è stato occasione per presentare i progetti di ricerca e gli investimenti nel settore latteo-caseario. Per la precisione sono 15 i milioni di euro stanziati nel Mezzogiorno dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, nell’ambito dell’attivazione dei contratti di filiera. Obiettivo: valorizzare il latte del sud Italia, attraverso interventi che assicurino la qualità, la rintracciabilità e il benessere animale, attraverso un accurato monitoraggio della salute di ciascuna mucca.

Si tratta di un progetto che coinvolge quattro cooperative di settore del Sud, cioè 3A di Arborea, Asso.La.C, Granlatte e Progetto Natura, per un totale di mille allevatori, con attività localizzate in Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Quattro cooperative del Mezzogiorno che producono latte e lavorano sinergicamente per sostenere e implementare il programma di alta qualità.

“Apprezzo moltissimo ciò che queste realtà hanno realizzato con impegno sino ad oggi e che ancora faranno – ha commentato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Dario Stefàno, intervenuto nel corso dell’incontro -. Ma invito a raccontare di più e meglio la loro esperienza e a condividerla anche con l’assessorato e le organizzazioni di categoria, perché siano di supporto a noi istituzioni nel programmare una politica che valorizzi di più e meglio il prodotto di Puglia”.

“Le quattro realtà cooperative, con la collaborazione del Ministero, hanno messo insieme proprie esperienze ed esigenze – ha spiegato il presidente di FilieraAQ, Gianpiero Calzolari, tra i relatori-, orientate a sostenere, valorizzare, implementare il programma di alta qualità”. Il presidente di Confcooperative, Gianfranco Visicchio, ha parlato di un “esempio virtuoso di come si crea sviluppo nel territorio, perché fare sistema, così come hanno fatto le quattro cooperative coinvolte, aiuta la capacità produttiva e commerciale”.

La società FilieraAq ha realizzato, sino ad oggi, centinaia di interventi nell’ambito del progetto di filiera. Ed altri ancora verranno promossi con attività diversificate, ma integrate tra loro, che hanno l’obiettivo di migliorare e supportare la filiera lattiero-casearia del Sud Italia. “In Puglia, in particolare – ha tenuto a precisare Calzolari –, la cooperativa Granlatte (aderente a Legacoop e Confcooperative, nonché una holding del gruppo Granarolo) investirà attivamente nell’informatizzazione del comparto, per garantire un maggiore controllo della filiera in tutte le sue fasi”.

“Il progetto di FilieraAq – ha sottolineato Rollo – dimostra ancora una volta che la cooperazione è uno strumento essenziale, straordinariamente importante per la Puglia e per tutto il Mezzogiorno, ove le imprese associate nascono, crescono e si innovano. Ciò che Calzolari ha mostrato a noi di Legacoop, come a Confcooperative, fa enormemente piacere e ci riempie di orgoglio, come il processo di informatizzazione della filiera del latte per valorizzare un prodotto di cui noi siamo modello per qualità”.

“Vero è che c’è ancora molto da fare – ha concluso il presidente di Legacoop Puglia -. Vorremmo che la politica ci aiuti ancora di più. Oggi più che mai, anche in relazione alla recente approvazione della nuova Politica agricola comunitaria (PAC), presentata dal Commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Ciolos. Sappiamo che l’assessore Stefàno è dalla nostra parte. E questo ci conforta e ci fa essere fiduciosi”.

Autore: Legacoop Puglia