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Al via il progetto ‘Brand Gnu’ con la coop Rehardwareing24 novembre 2017

Da vecchi macchinari elettronici in disuso a computer nuovi di zecca. E, sopratutto, destinati gratuitamente a cittadini bisognosi e associazioni baresi. Con il progetto “Brand Gnu” 2.0, sostenuto dal Comune di Bari, la cooperativa di Rutigliano (Ba) “Rehardwareing” hanno messo a punto un lavoro di rigenerazione hardware e software a cura 500 vecchi pc dell’ampio patrimonio informatico dell’amministrazione barese. Si tratta di computer che annualmente vengono dismessi per fare posto a macchine più potenti. E il giovane team della cooperativa barese, esperta del settore, rigenererà i pc e li distribuirà a costo zero a privati e enti del Terzo settore a partire dalla fine di dicembre.
L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, il 14 novembre, nella sala Giunta barese, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore comunale all’Innovazione tecnologica, Angelo Tomasicchio, e dell’amministratore della cooperativa “Rehardwareing”, Tommaso Romagno.

“Brand Gnu” 2.0 rappresenta l’evoluzione del progetto “Brand Gnu” partito nel 2012 con l’obiettivo di trasformare computer considerati rifiuti in strumenti per agevolare l’apprendimento delle competenze digitali oggi fondamentali nella società. Su tutte le macchine, come previsto dal progetto, è stato installato solo “software libero/open source”, ovvero quei programmi liberi gratuiti in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli utenti: dalla scrittura di un documento o un foglio di calcolo (LibreOffice) alla navigazione web e all’ascolto di musica (firefox e vlc). Il progetto è stato già insignito di alcuni riconoscimenti: menzione speciale nella categoria “Cittadinanza e Competenze digitali” del del premio OpenGov Champion organizzato e promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con l’Open Government Forum (Luglio 2017) e certificato di eccellenza per il progetto 100 Mete d’Italia, dell’Anna Editore,  per la categoria Premio Melograno,”alla meta d’Italia che si è  distinta per le attività sociali rivolte a famiglie, anziani e disabili e per aver favorito l’integrazione” (Novembre 2017).

Per l’iniziativa sono stati messi a disposizione circa 30.000 euro che saranno utilizzati nei prossimi tre anni per la realizzazione del progetto. Chi potrà ottenere un pc rigenerato? I requisiti e le modalità per richiederli saranno resi noti nel corso della conferenza stampa e successivamente visionabili consultando il sito internet “brandgnu.comune.bari.it” o chiamando il numero dedicato: 080/2148281.

“Un progetto già sperimentato che ha avuto ottimi risultati, grazie al know how e competenze del giovane gruppo di  Rehardwareing – ha commentato a margine il presidente Legacoop Puglia, Carmelo Rollo – : rimettere a nuovo strumenti informatici oramai dismessi per destinarli a persone in condizioni di difficoltà economica e sociale, significa ridurre il cosiddetto digital divide, favorendo inclusione sociale e integrazione”.

“Abbiamo accolto con entusiasmo l’idea proposta dall’assessore Tomasicchio – spiega Tommaso Romagno – perché siamo certi che l’idea del software libero/open source sia quella più coerente per un progetto come Brand Gnu poiché permette ai cittadini di accedere liberamente alla conoscenza, prescindendo da tecnologie chiuse o da programmi proprietari. Rende gli utenti soggetti attivi dell’apprendimento grazie ad un approccio didattico non più verticale ma partecipato, in cui ognuno mette a disposizione ciò che conosce e, nel frattempo impara da chi gli sta accanto”.

 

Autore: Ufficio stampa Legacoop Puglia