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“PASSI” A CORIGLIANO D’OTRANTO PER ATTIVARE IL TERRITORIO16 novembre 2018

Legacoop Puglia incontra la comunità di Corigliano e promuove processi di innovazione culturale e sociale.

Piccoli passi verso i settori dell’innovazione culturale e sociale. Sono i due asset su cui si concentrerà la tappa di Passi, il road show che Legacoop sta portando in giro per tutta la Puglia per promuovere la cooperazione che nel pomeriggio si ferma a Corigliano d’Otranto.V Non a caso l’incontro di Legacoop con la comunità di Corigliano si svolge nel Castello Volante ( alle 18), dove l’innovazione culturale con la sua gestione pubblico/privato del bene, che vede coinvolte cooperative come Coolclub, Multiservice Eco e Big Sur, è già un modello di sviluppo che farà da best practice oltre che da sfondo all’evento. Un modello di sviluppo auspicabilmente ripetibile ed imitabile come proverà a spiegare Cesare Liaci (Coolclub) al quale sarà affidato il racconto di una esperienza vincente e che sta restituendo grandi soddisfazioni al territorio in termini di valorizzazione e di fermento creativo grazie al contributo proprio della cooperazione.

Spesso i cittadini di piccole realtà non conoscono le potenzialità date dallo strumento cooperativo, né le nuove sfide che le vedono come un volano di sviluppo nei settori più disparati, che il più delle volte rispondono ai bisogni della comunità stessa. Di qui l’esigenza di incontrare e mettere le realtà esistenti sul territorio a confronto per condividere idee, progetti, proposte.

Non solo innovazione culturale. Corigliano è anche un esempio di innovazione sociale come testimonia il progetto di cantieri innovativi di antimafia sociale. La tappa di Passi sarà anche l’occasione per Lara Mastrogiovanni, project manager e la sindaca Dina Manti , di raccontare in che modo sarà possibile coinvolgere attivamente nel progetto la cittadinanza che con la partecipazione diventa testimonianza fisica e presidio di legalità.

A definire il ruolo attivo della comunità nei progetti di antimafia sociale Pasquale Ferrante, rappresentante di Cooperare per Libera Terra, istituzione del movimento cooperativo Legacoop per il quale “un cantiere di antimafia sociale deve essere un luogo riconoscibile, aperto, con una identità precisa nel quale le persone che vivono la comunità trovino un riferimento certo e scoprano la responsabilità civile superando l’isolamento socio-economico. L’unico modo per frenare gli ingranaggi diffusori del fenomeni criminali”.

 

 

 

Autore: Ufficio stampa Legacoop Puglia