Dettaglio News

MINORI A RISCHIO? CON “PROGETTO CITTÀ” ARRIVANO LE “CASE SPECIALI”20 Gennaio 2019

Per decenni si è creduto che per salvare adolescenti a rischio di devianza, l’unica strada da percorrere fosse quella punitiva che trovava il suo luogo estremo nel collegio. Oggi quel modello è stato ampiamente superato da uno più inclusivo che mira a salvare i ragazzi a rischio attraverso un percorso che liberi la loro creatività nascosta e sprigioni le aspirazioni più represse. Si chiamano “Case speciali dei ragazzi e delle ragazze” e sono luoghi autogestiti dove adolescenti a rischio tra gli 11 e i 17 anni potranno socializzare e svolgere attività che spaziano dall’arte alla musica, al teatro, allo sport. Ne potranno usufruire 500 ragazzi pugliesi e le loro rispettive famiglie. Il progetto delle case speciali può contare su un finanziamento di 800mila euro messi a disposizione dal fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile.

Le attività nelle quali i ragazzi si cimenteranno sono state affidate ad un’ associazione temporanea di impresa guidata dalla cooperativa barese “PROGETTO CITTÁ” iscritta a Legacoop Puglia. Laboratori creativi, incontri tematici con esperti, percorsi formativi di letteratura, arte, video animazione sono alcune delle attività che saranno spalmate su tre anni nelle sei province di Puglia in altrettanti presidi che sono a Bari il centro Polifunzionale “Futura” a Parco 2 Giugno gestito da “progetto Città”, ad Andria il laboratorio dell’associazione “Tutt’altro, a Foggia la struttura polivalente “Parco Città”, a San Vito dei Normanni il laboratorio urbano Ex Fassa dove lavorerà la coop “Qualcosa di diverso”, a Taranto il teatro Tatà della coop Crest e a Lecce i Cantieri Teatrali della coop KOREJA, anche quest’ultima associata di Legacoop Puglia.

“Una grande soddisfazione – afferma il presidente di Legacoop Carmelo Rollo – perché vuol dire che i valori che perseguiamo sono generativi di lavoro sul tessuto sociale del territorio. Questo per noi è molto importante perché se Legacoop Puglia, attraverso le competenze e le professionalità delle sue cooperative, riesce a far qualcosa per “incidere” su fenomeni dilaganti come la devianza minorile, significa che stiamo lavorando per il bene comune, che è nel dna del lavoro cooperativo”.

Autore: Ufficio stampa Legacoop Puglia