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IL TERZO MANDATO DI CARMELO ROLLO E LE SFIDE DEI PROSSIMI 4 ANNI17 Marzo 2019

“Noi siamo una grande storia”. Visibilmente commosso, alza le mani per ringraziare la platea che si alza, tutta. E’ una standing ovation quella del teatro Abeliano, dove, al congresso regionale i 239 delegati delle 449 cooperative aderenti a Legacoop hanno appena eletto Carmelo Rollo presidente dell’associazione pugliese per il terzo mandato consecutivo. Un mandato che delineerà la Legacoop Puglia del futuro.

Dopo la lettura da parte di un’attrice di un passo tratto da “Gli indifferenti” di Antonio Gramsci, i lavori si aprono con la relazione del presidente nella quale Rollo tocca diversi temi dell’attualità politica ed economica: dall’agricoltura inascoltata e depressa dai continui rimpalli di responsabilità al lavoro, passando per il welfare, quello generativo; autonomia differenziata, legalità, sostenibilità sono gli altri temi toccati nel lungo discorso di mandato nel quale aveva espressamente chiesto ai cooperatori di scrivere insieme a lui. E così è stato. Il documento è scaturito da una giornata di preparazione al congresso che Legacoop Puglia ha voluto dedicare ai cooperatori e alle cooperatrici perché fossero le loro esperienze, le difficoltà incontrate ogni giorno a confluire in una proposta operativa. I cooperatori hanno lavorato sui cinque pilastri della cooperazione (Innovazione, lavoro, welfare, legalità, sostenibilità) e tirato fuori il programma dei prossimi quattro anni. Perché, come non si stanca mai di dire Carmelo Rollo, Da soli non c’è storia.

Rollo parla delle prossime sfide. “Una di queste – ribadisce – è quella di alzare il livello della legalità nelle nostre imprese e sul territorio. Non perché è cambiato qualcosa, ma perché probabilmente non è mai cambiato nulla a favore di una maggiore legalità e trasparenza. Le nostre cooperative devono camminare a testa alta. Chi sbaglia viene escluso. Ci stiamo sforzando – ha continuato Rollo -per definire e completare la normativa di contrasto alle false cooperative. Nel frattempo – ha continuato – ci siamo dotati di una autoregolamentazione sul prestito sociale e continuiamo in azioni di compliance finalizzate a favorire la rotazione del management, a determinare il coinvolgimento dei soci nella condivisione delle scelte, a dotarsi di procedure di audit utili ad evidenziare sintomi di crisi aziendale, ad aderire ai protocolli di legalità e al rating di legalità. Ma stiamo lavorando per abbassare le soglie di accesso al rating per includere anche le microimprese”.

Un discorso improntato sul protagonismo delle persone, su un attivismo fatto di partecipazione e auto organizzazione, a cui si è ispirato il modello pugliese delle cooperative di comunità. Orgoglio di una regione dove se ne contano già 20 grazie ad una legge fortemente voluta da Legacoop Puglia, la prima legge in Italia sulla materia.

Rollo nel su intervento non risparmia di dire la sua sulla tanto discussa autonomia differenziata che di trasformare i diritti in diritti differenziati. “Il Sud è già in autonomia differenziata da molti anni, – ha detto – noi siamo penalizzati già da tanti anni perché qui il problema non è l’autonomia differenziata ma sono i diritti, la garanzia dei diritti a tutti gli italiani. È inimmaginabile – ha continuato – una scuola diversa regione per regione, un concetto di Paese che escluda alcune aree solo perché non ce la fanno. Stiamo facendo le politiche dell’uno contro uno. Questa logica dell’uno contro uno ci uccide”.

Non ci sono sfide da affrontare se non passando da un “Paese del fare”. E un Paese del fare è quello delle infrastrutture e delle grandi opere che aspettano solo di essere realizzate per restituire crescita, sviluppo, lavoro. Un passaggio sottolineato con forza da Carmelo Rollo, ma anche dal presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti a margine del congresso dove, ricordando il peso del mondo cooperativo, ha chiesto con urgenza lo sblocco delle grandi opere .

“Noi oggi rappresentiamo l’8% del Pil, – ha detto – abbiamo quasi 12 milioni di soci e 1.300.000 dipendenti, quindi una realtà economica estremamente importante. Senza il mondo cooperativo milioni di persone non avrebbero un’assistenza adeguata e all’altezza di uno stato moderno come si ritiene l’Italia; non avrebbero la possibilità di cibarsi di cibo italiano perché quasi il 50% dei prodotti agroalimentari italiani è prodotto e trasformato da cooperative. Il 2018 – ha precisato – è stato un anno importante e anche positivo per la cooperazione, perché è cresciuta sia in termini di volume di affari sia in termini di occupati. I segni della crisi, o comunque la coda lunga della crisi, ha colpito e colpisce ancora alcuni settori tradizionali come quello della cooperazione edile, ma in altri settori invece abbiamo registrato un andamento estremamente positivo, penso all’agricoltura, alla cooperazione sociale e alla cooperazione distributiva.  Per il l 2019 siamo fortemente preoccupati. Quindi sollecitiamo il governo a sbloccare le grandi opere. Ci sono più di 30 grandi opere che aspettano di essere sbloccate, non solo TAV”.

E’ la vecchia e buona regola del “non c’è sviluppo se non ci sono investimenti”, ma nel caso della lega delle cooperative con un’attenzione sempre alta sulle persone, sul capitale umano che rappresenta sempre il valore aggiunto di ogni risultato produttivo.

E se la cooperazione cresce è anche per la sua capacità di resilienza grazie al suo valore democratico, mutualistico, inclusivo e al suo radicamento sul territorio che non viene meno anche nei momenti più difficili per il Paese e per il Mezzogiorno.

 

 

Numeri Legacoop Puglia

 

Legacoop in Puglia conta 449 cooperative associate aderenti ( 82 nel settore edilizio, 103 tra pesca e agricoltura, 145 nel settore lavoro e servizi, 89 nel welfare e 30 in ambito culturale). 270 mila soci, tra utenti, consumatori, abitanti e di 7.541 soci lavoratori. Un dato significativo, quest’ultimo, rispetto al trend del mercato del lavoro in quanto fa registrare un +10,71% negli ultimi tre anni. Il valore di produzione sviluppato dalla cooperazione di Legacoop in Puglia si aggira intorno al 1 miliardo di euro (1.051.294212,25). Il valore aggiunto registrato dalle cooperative pugliesi di Legacoop Puglia è pari a circa 2 milioni 637mila euro che vede un aumento del 10% in termini di patrimonio netto negli ultimi tre anni.

 

 

Autore: Ufficio stampa Legacoop Puglia