“Un progetto che ha aggregato persone, saperi, culture, competenze di individui differenti tra loro per etnia e genere. Coniugando i valori della sostenibilità ambientale e dell’integrazione, siamo riusciti, con il prezioso contributo dell’assessorato al Mediterraneo, a offrire ai giovani rom e albanesi un’opportunità di crescita e sviluppo non solo per loro ma anche per il nostro territorio”. E’ il commento del presidente di Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, che presenterà, insieme all’assessore regionale, Silvia Godelli, il 9 marzo 2012, alle ore 10.00, nella sede dell’Assessorato regionale al Mediterraneo (Sala Mediateca, via Gobetti 26) i risultati del percorso formativo che ha coinvolto ragazzi albanesi e giovani Rom. Ci saranno anche l’assessore regionale alle Politiche giovanili e Cittadinanza sociale, Nicola Fratoianni, l’Assessore al Mezzogiorno e Politiche comunitarie del Comune di Bari Gianluca Paparesta, il Direttore UTL MAE di Tirana, Aldo Sicignano, il Presidente dell’AMIU Bari, Gianfranco Grandalliano, il Direttore dell’AMIU di Bari, Antonio Di Biase, il Sindaco della Municipalità di Topoja (Fier Albania), Orben Voja, Padre Rosario Avino in rappresentanza Centro Sociale Murialdo dei Padri Giuseppini in Albania, il coordinatore del progetto, Vladimir Malo, il responsabile della progettazione, Xhevahir Ngeqari, e un gruppo di giovani Rom allievi del corso. Dal titolo “Sviluppo dei diritti umani in Albania in favore della popolazione Rom, nel distretto di Fier, Formazione professionale nel settore dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani”, il progetto, iniziato il 20 maggio 2010, in partenariato con la società AMIU di Bari, l’associazione educativa “Qendra Sociale Murialdo”, le autorità albanesi e con il contributo dell’assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia (con i fondi delle L.R. n.20 “Partenariato per la cooperazione”), ha formato dieci giovani Rom alla raccolta differenziata di Residui Solidi Urbani con l’utilizzo di tecniche e strumenti moderni. Nello specifico, è stato un corso rivolto a giovani Rom alfabetizzati, tra cui erano presenti ragazzi albanesi e due allieve, per favorire l’integrazione etnica e di genere. “E’ un esempio particolare del ruolo della cooperazione – spiega Rollo – come veicolo di crescita per chi, pur avendo origine differenti, vive e interagisce con il nostro territorio, diventando per noi valore aggiunto. La costituzione di un’associazione integrata di persone, nata a fine percorso, ne è la prova”. Il progetto è, difatti, terminato con la creazione di un’associazione per gestire il servizio di raccolta differenziata attraverso l’utilizzo della piattaforma realizzata dagli stessi corsisti di diversa etnia. Legacoop Puglia ha avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione dell’intero percorso formativo, diffondendo tra loro il principio della cooperazione come strumento di progresso, attraverso azioni di sensibilizzazione che hanno portato i corsisti ad associarsi, predisponendo anche uno statuto ad hoc in conformità alla legislazione albanese. “La cooperazione – conclude Carmelo Rollo – per definizione non ammette diversità, non tollera disuguaglianza, bensì tutela e diffonde il valore della democrazia: noi con, questo progetto, lo abbiamo dimostrato. Perché «da soli non c’è storia», come, a buon diritto, ripeto, citando il nostro slogan”.]]>