“Senza Cultura non abbiamo futuro” è il messaggio lanciato da Legacoop Puglia e Distretto Produttivo ‘Puglia Creativa’ nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina all’Officina degli Esordi. Dal confronto è emersa con chiarezza l’esigenza di un intervento organico sul settore culturale, capace di definirne regole, tutele e prospettive.
Un comparto che, tra cultura e creatività, genera un indotto di circa 60mila posti di lavoro.
Secondo Vittoria de Luca, responsabile regionale di Culturmedia per Legacoop Puglia: “il sistema è in crisi da anni e ha bisogno di regole chiare, maggiore accessibilità e dignità per lavoratrici e lavoratori. Serve un testo unico della cultura che disciplini il settore e definisca una visione complessiva: promozione della domanda, accesso, lavoro. La scelta politica deve essere chiara, come già accade in altre regioni”.
Da cinque anni l’incertezza pesa sul settore culturale in Puglia, dentro un contesto economico e sociale sempre più complesso. L’aumento dei costi, a partire da quelli energetici, rischia di incidere direttamente sulle scelte delle famiglie, riducendo la spesa per attività culturali e creative, spesso considerate non essenziali.
La cultura, invece, non può essere trattata come un semplice capitolo di spesa, ma come un investimento sulla qualità della vita delle comunità, sulla partecipazione e sullo sviluppo del territorio. Per questo servono programmazione, tempi certi e strumenti adeguati: senza una pianificazione chiara, il settore non riesce a essere stabile, competitivo e attrattivo.
Nel corso dell’incontro, anche gli operatori intervenuti hanno sottolineato il rischio concreto di una contrazione della domanda culturale: “Le attività culturali e artistiche saranno tra le prime a cui le famiglie rinunceranno con la crisi in corso: il concerto, l’uscita a teatro, l’acquisto di un libro o di un disco”.
Da qui la richiesta condivisa di superare la logica degli interventi frammentati. “La politica non può ridursi a un ‘bandificio’, ma deve aiutare il settore a reggersi sulle proprie gambe”, hanno ribadito gli operatori presenti.
