Le opportunità

Nella storia politica, sociale ed economica di oltre un secolo stanno le radici dell’imprenditoria cooperativa che ha saputo coniugare le sfide competitive e l’innovazione ai concetti di solidarietà, collaborazione e democrazia sul lavoro.

La legislazione sancisce le regole fondamentali di questo modo di essere impresa.

Un’impresa in cui l’accumulazione del capitale viene destinata esclusivamente ai reivestimenti dell’azienda, è indivisibile, i soci sono suoi gestori e il patrimonio costruito è affidato a nuove generazioni di soci.

Ed ancora, un’impresa che vede la partecipazione attiva alle decisioni imprenditoriali dei soci che possono tutti paritariamente incidere sulle scelte dell’impresa.

Oggi la cooperazione è una realtà fondamentale per l’economia italiana e comprende sia grandi aziende leader nei settori della distribuzione, delle costruzioni, assicurativo/finanziario e agro-alimentare, che piccole imprese diffuse su tutto il territorio nazionale e operanti nei mercati più disparati: dalla pesca all’agricoltura, dal turismo all’editoria, dallo spettacolo ai servizi sociali e sanitari, dal terziario più avanzato al manifatturiero innovativo.

La cooperazione può quindi rappresentare una strada per la realizzazione di una nuova idea imprenditoriale, una strada efficace, solida e fortemente coinvolgente.

 

La specificità della forma cooperativa

L’impresa cooperativa è caratterizzata da alcuni principi fondanti:

  1. Una testa un voto
  2. La partecipazione
  3. La natura mutualistica
  4. La natura non speculativa
  5. La porta aperta
  6. La solidarietà intergenerazionale
  7. La solidarietà intercooperativa
  8. La mutualità verso l’esterno

 

UNA TESTA UN VOTO

La cooperativa è l’unica forma imprenditoriale che non consente la concentrazione in poche mani della proprietà di una società. Qualunque sia la quota di capitale posseduta, il valore del socio in assemblea è sempre uguale a uno.

Il nuovo Codice Civile prevede alcune deroghe, limitatamente ai soci persone giuridiche e ai soci imprenditori.

 

LA PARTECIPAZIONE

La maggioranza degli amministratori deve essere eletta tra i soci cooperatori.

 

LA NATURA MUTUALISTICA E LA MUTUALITA’

Il fine di una cooperativa non è il profitto, ma quello di:

  1. per le Cooperative di consumo, servizi sociali, di abitazione e agricole, procurare ai soci stessi beni e servizi a condizioni più vantaggiose.
  2. per le Cooperative di lavoro e servizi di tutela del posto di lavoro e della sua qualità.
  3. Nel nuovo Codice Civile la mutualità viene definita prevalentemente in ragione del tipo di scambio mutualistico, quando la cooperativa svolge l’attività prevalentemente in favore dei soci oppure si avvale prevalentemente dell’apporto di lavoro, di beni o di servizi da parte dei soci.

 

LA NATURA NON SPECULATIVA

Nelle cooperative a mutualità prevalente non possono essere distribuite riserve tra i soci né durante la vita della società né al suo scioglimento. La legge consente che gli utili non siano tassati, a condizione che siano reinvestiti per lo sviluppo della cooperativa stessa.

 

LA PORTA APERTA

La cooperativa è una struttura aperta. Chiunque ne condivida i principi mutualistici può chiedere di farne parte ed essa può accettare tale richiesta purchè sia in grado di soddisfare il bisogno di lavoro o di servizio.

Tale principio è ora sancito anche dal nuovo Codice Civile.

 

LA SOLIDARIETA’ INTERGENERAZIONALE

La cooperativa tende a conservarsi nel tempo per le generazioni future, alimentando un circuito virtuoso di investimento e innovazione ed il trasferimento delle competenze e abilità fra soci anziani e giovani.

 

LA SOLIDARIETA’ INTERCOOPERATIVA

Condividendo gli stessi principi, tra le cooperative si attuano forme di solidarietà sia nello sviluppo che nel consolidamento sul mercato. Ciò consente a qualunque impresa di essere parte integrante di un movimento che vuole affermare valori di efficienza e di solidarietà.

 

LA MUTUALITA’ VERSO L’ESTERNO

Tra le missioni delle cooperative vi è quella di favorire con contributi diretti ed indiretti, la nascita di nuove cooperative. A questo fine tutte le cooperative destinano il 3% dei propri utili ad un fondo mutualistico finalizzato alla promozione e allo sviluppo della cooperazione.

 

Perché la scelta cooperativa

Se scegli la forma cooperativa può essere più facile e meno rischioso sviluppare il sogno di diventare imprenditore.

Perché attraverso la cooperazione le tue idee imprenditoriali, i tuoi progetti, il tuo lavoro, si associa a quello di altre persone, interagisce, si arricchisce, mette a frutto le esperienze e le conoscenze di una organizzazione più complessa che in molti casi ha dimostrato la capacità di fare sistema.

Perché nella cooperazione non esiste la distinzione di titolare/dipendente.

Essere cooperatori vuol dire agire insieme in una struttura dinamica in cui al tempo stesso si sia lavoratori e imprenditori, in cui si fondano doti di managerialità e doti di mutualità.

Aderire al modo cooperativo di “fare economia”, significa appartenere ad un sistema che intende seguire le evoluzioni tecnologiche e produttive senza snaturare l’essenza solidaristica che è alla base della cooperazione stessa. Affermatasi in pressoché tutti i sistemi economici, la cooperazione ha inizio dalla difesa della solidarietà e approda ad un moderno sistema integrato di imprese produttive.

 

Art. 45 della Costituzione Italiana

“La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione provata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità.”

La cooperativa è una società (cioè un’impresa formata da più persone) caratterizzata dallo scopo mutualistico;

 

art. 2511 del nuovo Codice Civile:

“Le cooperative sono società a capitale variabile con scopo mutualistico”

Per procedere alla legale costituzione di una società cooperativa è necessario che i soci siano almeno nove. Il numero minimo può scendere a tre quando i soci siano persone fisiche e la cooperativa adotti le norme previste per le società a responsabilità limitata anziché quelle previste per le società per azioni.

Il vantaggio perseguito dai partecipanti ad una società cooperativa (e cioè lo scopo di questa) risiede in primo luogo nella realizzazione di rapporti di scambio (con la cooperativa) a condizioni più vantaggiose d i quelle praticate sul mercato.

La natura di questo rapporto di scambio (che si aggiunge al rapporto societario proprio di tutte le società: conferimento di capitale, partecipazione agli utili, partecipazione alla gestione della società), vale anche a caratterizzare i diversi tipi di cooperative nel loro modo di operare ed anche nella loro struttura.

 

 

 


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