Consulta della salute e del benessere delle donne e la sua istituzione avverrà grazie alla partecipazione di associazioni di categoria, tra cui Legacoop Puglia, organizzazioni di volontariato, categorie economiche e professionali, sindacati, enti ed istituzioni del territorio  barese. Un lavoro sinergico coordinato dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari. Nella sala consiliare del palazzo di città del capoluogo pugliese si è tenuto il primo tavolo di concertazione per la realizzazione della Consulta. A presiedere i lavori, tra gli altri, il presidente, Carmelo Rollo, con la presidentessa della Commissione Pari Opportunità, Flora Colamussi, rappresentanti di Legacoop Puglia, soggetto capofila del progetto «Patto Sociale di genere della città di Bari», che ha previsto, tra le sue azioni, proprio la realizzazione della Consulta cittadina a tutela delle donne. La Lega delle cooperative pugliesi, in Ats con Confcooperative Puglia, Aiecs e Cirpas, ha difatti, istituito un Tavolo Permanente di Partenariato Sulle Politiche di Genere. Un progetto, come ha illustrato la Colamussi nel suo intervento, nato da un approccio di genere, a partire proprio dal tema lavoro. La Consulta cittadina sarà il risultato di un lavoro sinergico tra una serie di attori che vivono e conoscono le problematiche delle donne sul territorio, sia nella vita lavorativa sia nel vivere quotidiano, tra maternità, tutela della salute e disagio sociale. Obiettivi: supportare la  programmazione dell’attività istituzionale del comune di Bari per attuare piani di prevenzione della salute e per il ridimensionamento del disagio femminile, nonché iniziative che interpretino i mutamenti degli stili di vita delle donne, delle loro differenze sociali, etniche e culturali. In ultimo, non per importanza, un programma contro la violenza delle donne, attraverso formazione e informazione, anche tra gli adolescenti. “La cooperazione è al servizio di questo importante strumento – ha sottolineato Rollo – perché diventi reale opportunità per le persone del capoluogo pugliese. Occuparsi del welfare in un’ottica di genere femminile significa promuovere e tutelare, nel lungo termine, un benessere che è di tutta la cittadinanza”. “La salute delle donne – ha rimarcato Flora Colamussi – parte dal benessere di una città, dalla possibilità che le donne hanno di conciliare vita lavorativa e privata”. Una delle azioni del Patto sociale di genere, insieme alla Consulta, è, difatti, la realizzazione, in partenariato allargato coi sindacati, di un contratto di secondo livello che consenta il miglioramento dei tempi di vita e di lavoro delle donne come anche degli uomini della città di Bari. Nei prossimi giorni e in tempi brevissimi, come ha sottolineato l’assessore barese al Welfare, Ludovico Abbaticchio, tutte le organizzazioni, associazione ed enti  che hanno sottoscritto l’adesione formale alla Consulta, si riuniranno per la stesura del regolamento, tappa fondamentale per la successiva approvazione in sede consiliare, ovvero quando verrà sottoposta al veto di assessori e consiglieri del comune di Bari.]]>