Luca Cordero di Montezemolo, invitato alla cooperativa leccece “Officine Cantelmo”, ha affrontato proprio questi temi, sottolineando la necessità di sviluppo dell’occupazione giovanile come motore di crescita al Sud. “I giovani, un motore inarrestabile“: il titolo dell’incontro cui hanno partecipato il neo assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Lecce, Alessandro Delli Noci, alla sua prima uscita ufficiale, il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia, Pierpaolo Lala e il Presidente di Officine Cantelmo, Marco Cataldo. I Tanti i giovani in sala per capire come costruire un futuro solido, partendo dalle proprie risorse, ma sopratutto dalle idee, che, secondo Montezemolo, sono la spinta necessaria per affermarsi. La scelta del luogo non è stata casuale per affrontare: “Officine Cantelmo” rappresenta una fucina di idee, una sorta di agorà di scambio di opinioni e progetti delle nuove generazioni. E’ un luogo pensato, costruito da e per i giovani. Uno spazio creativo ove pensare anche di costruire un’impresa, grazie a consulenti che accolgono quotidiamente ragazze e ragazzi che vogliano mettersi in gioco, magari dando vita a una cooperativa. Tanti i consigli proposti ai giovani presenti in sala, come al neo assessore Delli Noci che ha approfittato dell’incontro per chiedere cosa poter fare per la sua comunità, ma sopratutto per i suoi coetanei. Dare libertà ai giovani, alle loro idee: questo in sintesi il monito profuso dal presidente Montezemolo. Un’iniezione di fiducia quella del presidente della Ferrari, il quale, partendo proprio dalla sua esperienza, ha invitato i ragazzi ad avere fiducia nelle proprie potenzialità, a mettersi in gioco, nonostante le difficoltà che l’attuale politica impone. Ha sottolineato quanto la Puglia sia territorio di eccellenze, per le bellezze territoriali, agrolimentari, ambientali e di menti che non vogliono rimanere immobili, ma far crescere se stessi e il posto in cui vivono. Montezemolo, a dispetto delle difficoltà congiunturali, strizza un occhio ai giovani perchè facciano “scelte giuste e coraggiose, magari rinunciando a qualche incentivo statale pur di pagare meno tasse ed eliminare l’intermediazione politica”. Lavoro legato all’università e alla ricerca, dunque. E’ necessario “puntare su concorrenza e liberalizzazione – ha spiegato, a tal proposito – così da riprendere fiducia nel futuro ed insistere nell’attirare investimenti dal circuito università-impresa-banca, un circuito che può favorire la nascita di opportunità di lavoro. Nel turismo, per esempio, sono stati fatti grandissimi passi in avanti e c’è ancora una strada da percorrere ed un potenziale enorme da sfruttare al massimo. Bisogna aiutare le iniziative dei privati e di chi ha idee incentivando queste attività e ponendo meno obblighi burocratici e fiscali a carico di chi vuole creare un qualcosa di importante per vivere e far crescere il territorio”. Le difficoltà economiche non possono arrestare la voglia di sviluppo e crescita giovanile. “Non ci devono essere problemi di denaro, o di incentivi o di sussidi a bloccare le giovani idee ma, bisogna solo dare spazio a passione, determinazione e creatività, stimolando un rapporto forte con l’università per aprirsi al futuro e alle nuove tecnologie”.]]>