Gestire l’economia del Sud salvaguardando il benessere dei cittadini si può. Si chiamano economie solidali e mettono insieme persone, associazioni, enti no profit  che fanno bene al singolo come all’intera collettività. Il 18 gennaio 2013, nella giornata conclusiva del progetto per la Formazione Quadri Terzo Settore (FQTS), finanziata da Fondazione con il Sud, con il sostegno del Forum del Terzo Settore, il ConVol, Coordinamento dei Centri di Servizi per il Volontariato e la Consulta presso il Forum del Terzo Settore, si è tenuto un incontro per  parlare di esperienze di lavoro del Mezzogiorno orientate al bene comune. Nonché una tavola rotonda con i maggiori rappresentanti di associazioni di categoria, come Legacoop Puglia, e di enti no profit. All’evento, l’ Agorà dell’edizione 2012, dal titolo “Distretti dell’Economia Sociale e le Fondazioni di Comunità”, hanno preso parte, insieme al presidente della Lega delle cooperative pugliesi, Carmelo Rollo, l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Guglielmo Minervini, il docente esperto di finanza etica ed economia sociale, Leonardo Becchetti, Davide Biolghini che ha parlato dei distretti di economia solidale in Italia, la pioniera della Rete Economie solidali del Sud (RES Puglia), Virginia Meo, e il Presidente della Fondazione con il Sud, Carlo Borgomeo. Alla tavola rotonda conclusiva sono intervenuti una serie di attori istituzionali che si sono scambiati pareri e opinioni sul tema. Per il presidente Legacoop Puglia quelle attivate dal Terzo Settore “sono buone pratiche che ci possono realmente salvare dalla crisi perdurante. Un modo alternativo di fare economia, senza l’intervento del pubblico ma solo con le proprie forze, aggregandosi, mettendosi insieme per i medesimi obiettivi che riguardano, primo fra tutti, il benessere dei cittadini. Con gli stessi princìpi e valori con i quali la nostra cooperazione sana lavora tutti i giorni”. Si è trattato di una giornata che ha chiuso un percorso strategico, ampiamente condiviso e supportato da docenti e professionisti competenti e qualificati, per sviluppare un sistema integrato di azioni di sviluppo del Terzo Settore nel Mezzogiorno (si tratta, per la precisione, della terza edizione di Fqts). Come? Con seminari formativi e «Agorà partecipate» incentrate sulle tre aree di competenza del welfare, la ricerca-azione, la progettazione partecipata e la comunicazione sociale. Il capoluogo pugliese ha ospitato l’evento finale dell’intero percorso che ha preso il via nel febbraio 2012. L’attività ha visto partecipare 160 quadri di organizzazione del terzo settore delle regioni del Mezzogiorno (Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia e Campania). I vari momenti formativi sono stati realizzati grazie ad attività dei laboratori pratici e dalle Agorà che hanno avuto il compito di condurre un’azione di formazione in project work con gli allievi partecipanti, nonché da incontri collettivi, anche con Istituzioni e altre espressioni della società civile. Obiettivo principale del progetto è stato quello di investire nell’aggiornamento delle competenze organizzative, gestionali e relazionali dei manager e del gruppo dirigente di un comparto che vuole cominciare a dire la sua in un contesto socio-economico e politico di grande difficoltà. Ma che gioca un ruolo fondamentale in un contesto societario attuale in forte crisi e che necessita di azioni di sviluppo alternative, come quelle indicate dal settore sociale. La tavola rotonda pomeridiana è stata anticipata, nella mattinata, da una mostra allestita in quattro vagoni storici, messi a disposizione dalle Ferrovie dello Stato, al binario quinto ovest della stazione centrale barese, grazie al contributo della Regione Puglia. Una mostra itinerante dal titolo «Il Viaggio dei Beni Comuni». All’interno dei vagoni, visitati da centinaia di ospiti interessati, sono stati allestiti i prodotti dei laboratori del progetto, elaborati grafici, fotografie e quanto raccolto durante il percorso. Significativi sono stati i video realizzati dai laboratori di comunicazione che hanno raccolto testimonianze, svolto inchieste e definito problematiche per l’approccio ad un metodo condiviso per la gestione di ciò che è considerato “comune” nei nostri territori. “L’augurio – ha concluso Rollo, ai margini dell’incontro pomeridiano – è che possa continuare la nostra collaborazione con il Terzo settore e con Fondazione con il Sud, per sviluppare altri percorsi di crescita e sviluppo per i nostri territori. L’associazionismo e  la cooperazione possono essere uno strumenti efficaci se ben utilizzati. E, se si aggiunge un approccio di tipo sociale, si fa del bene alle persone e, di conseguenza, alle nostre imprese. La crescita di un territorio trova terreno fertile lì dove i cittadini possono usufruire di servizi adeguati alle proprie esigenze: dalle aree verdi attrezzate alla riqualificazione edilizia passando attraverso strutture efficienti per la mobilità. Senza dimenticare i servizi che tutelino e promuovano l’integrazione per gli immigrati. C’è bisogno del contributo di tutti”.]]>