Nella giornata odierna, nell’ambito della mobilitazione promossa dall’Osservatorio Regionale Paritetico CCNL Coop Sociali, si è svolto un confronto con parlamentari ed europarlamentari pugliesi per rappresentare le crescenti difficoltà che stanno attraversando le cooperative sociali. Una situazione che, in assenza di interventi immediati, rischia di compromettere la tenuta complessiva del sistema di welfare.

Nel corso dell’incontro è stata ribadita la necessità che l’adeguamento al CCNL delle cooperative sociali diventi strutturale e automatico, così come l’urgenza di un aggiornamento delle risorse nazionali in relazione ai mutati e crescenti bisogni sociali. È stato inoltre evidenziato come l’adeguamento delle tariffe sia indispensabile per riconoscere pienamente le nuove tutele contrattuali – tra cui la maternità per le socie e la quattordicesima mensilità – evitando che i relativi costi ricadano esclusivamente sulle cooperative.

L’aggiornamento contrattuale, l’aumento dei costi legati all’inflazione e la progressiva contrazione dei fondi nazionali ed europei destinati al welfare hanno determinato un incremento significativo dei costi di gestione per le imprese che erogano servizi essenziali, garantiti in molti casi sette giorni su sette e ventiquattr’ore al giorno. A questo quadro già critico si aggiungono le previsioni contenute nel Documento di programmazione di bilancio 2026, che confermano ulteriori riduzioni delle risorse destinate alla presa in carico delle fragilità.

Le cooperative sociali assicurano quotidianamente servizi fondamentali per anziani, minori, persone con disabilità, persone con dipendenze, demenze e fragilità educative e sociali. Senza un adeguato sostegno economico, il settore rischia di non reggere, con conseguenze dirette sui diritti di cittadinanza, un aumento del rischio di dumping sociale e gravi ripercussioni sulla tenuta occupazionale di migliaia di lavoratrici e lavoratori.

Per queste ragioni, insieme alle centrali cooperative e alle organizzazioni sindacali, è stato rivolto un appello chiaro alla politica affinché sostenga con decisione le cooperative sociali, riconoscendo il valore strategico dei servizi che garantiscono per la coesione e la tenuta sociale delle comunità. Una mobilitazione che riafferma come questa sia, a tutti gli effetti, una battaglia di civiltà.