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e-mail: emiliano.michele@consiglio.puglia.it

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E-mail: antonio.parente@apuliafilmcommission.it

Gent.mo

Dott. Michele Emiliano

Presidente Regione Puglia

Gent.ma

Avv. Loredana Capone

Assessore Industria Turistica e Culturale

Gent.mo

Dott. Aldo Patruno

Direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, valorizzazione del territorio

Gent.mo

Dott. Giuseppe D’URSO

Presidente Teatro Pubblico Pugliese

Gent.mo

Dott. Sante Levante

Direttore Teatro Pubblico Pugliese

Gent.ma

Dott.ssa Simonetta Dellomonaco

Presidente Apulia Film Commission

Gent.mo

Dott. Antonio Parente

Direttore Apulia Film Commission

Bari, 25 giugno 2020

Oggetto: Piano Custodiamo la Cultura – Osservazioni e richiesta di correttivi

Gentilissimi,
lo sforzo che istituzioni, agenzie ed enti stanno ponendo in essere per tamponare gli effetti devastanti del lockdown per il settore è molto apprezzato dagli operatori del comparto che, tuttavia, segnalano la necessità di porre dei correttivi alla struttura dei provvedimenti che, nello specifico, l’Assessorato all’Industria turistica e culturale intende programmare.
Tali correttivi si rendono necessari al fine di far fronte alle drammatiche criticità che l’intero comparto sta vivendo e di compensare in modo appropriato le conseguenze in termini di nuovi costi e diminuzione delle entrate, derivanti dall’applicazione delle nuove regole per la riapertura e dalla difficoltà nella programmazione delle attività future.

È evidente che occorre porre in essere ogni sforzo utile e necessario per evitare che le conseguenze dell’emergenza e l’applicazione delle nuove regole, portino i professionisti autonomi a fronteggiare difficoltà finanziarie irreversibili, le imprese al fallimento e le organizzazioni no profit alla chiusura.

Occorre attivare procedure di emergenza evitando che gli sforzi fatti si disperdano nei mille rivoli burocratici, occorre dare risposte certe e tempestive senza ulteriore dilatazione dei tempi

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immettendo immediatamente liquidità a disposizione del settore. Cosa che purtroppo ad oggi – a quattro mesi dall’inizio di questa emergenza – non è ancora avvenuta nonostante la pubblicizzazione costante delle misure adottate.

In tale contesto, segnaliamo quanto segue:

1) BONUS A SOSTEGNO DELL’IMPRESA CULTURALE E CREATIVA

Con riferimento a questa misura, riteniamo necessaria una profonda riflessione finalizzata a coprire l’enorme fabbisogno di liquidità dell’intero sistema delle imprese culturali e creative. La misura destinata all’esercizio cinematografico e teatrale va ampliata ed estesa ad una più vasta gamma di operatori che lavorano soprattutto nel campo della produzione e distribuzione artistica e culturale nonché della gestione del patrimonio culturale pugliese i quali, allo stato, rimangono privi di i supporto.

Più nel dettaglio:
a) la misura, -che più di tutti gli altri interventi risulta essere efficace nel tentativo di arginare l’enorme disastro finanziario a cui sono esposte le imprese -, deve includere:

  • –  i soggetti operanti nella produzione cinematografica, teatrale e musicale
  • –  le imprese dell’esercizio del settore editoriale
  • –  le imprese che operano nel settore del patrimonio, musei, biblioteche e parchi archeologici e

    nella produzione e promozione delle arti visive contemporanee .

    Escludere un’importante platea di operatori dalla possibilità di ottenere un ristoro che – seppur tardivo nella tempistica – sarebbe in grado di garantire una liquidità minima a tutte le imprese del settore, significherebbe decretare la chiusura di un importante comparto del sistema Puglia.

    Chiediamo, pertanto, di porre in essere ogni sforzo utile al fine di destinare risorse aggiuntive (almeno ulteriori 10 milioni) alla misura, ampliando la platea dei beneficiari, riconsiderando la suddivisione delle risorse senza escludere nessuno da questo fondamentale intervento.

    b) lepremialitàprevisteperilbonusesercentiappaionononcoerenticoniparamentiprevistied approvati nella delibera regionale n. 682\2020: fatturato e addetti. Se, infatti, appare di utilità sociale e quindi condivisibile una eventuale premialità legata a favorire gli esercizi nei piccoli comuni (15.000 abitanti e non sino a 50.000 come ipotizzato nella presentazione della misura in sede di partenariato), le premialità connesse all’essere vincitore del bando attrattori od essere cinema- teatro non solo non rispettano i parametri previsti dalla delibera di Giunta ma soprattutto non riescono a qualificare, in termini di effettivo fabbisogno di liquidità, la platea di destinatari.

    2) BONUS SPETTACOLO VIAGGIANTE
    il budget destinato allo spettacolo viaggiante andrebbe meglio parametrato e conseguentemente ridotto in considerazione del fatturato riveniente dallo sbigliettamento. Nel 2018, infatti, gli incassi hanno registrato questo andamento:
    – €28 milioni cinema
    – €14,7 milioni teatro
    – €21 milioni musica
    – €900 mila spettacolo viaggiante

    Suddividendo il budget di entrambi i bonus tra i settori, appare più coerente una ripartizione così articolata:

  • ●  €1,4 milioni cinema
  • ●  €1,750 milioni teatro e musica
  • ●  €350 mila a spettacolo viaggiante

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Peraltro, se si confronta la misura dedicata allo spettacolo viaggiante con quella dedicata all’editoria emerge che vi sono più risorse per i primi che per i secondi.
Ciò può apparire paradossale se l’obiettivo del provvedimento è “Custodire la cultura”.

3) AUDIENCE ENGAGEMENT, SVILUPPO E RICERCA.
2.a
La dotazione economica è fortemente sottostimata: Euro 1.450.000, per la più amplia platea di beneficiari dei programmi ordinari e straordinari. La maggioranza assoluta dei soggetti beneficiari di contributi a sostegno, con addetti e indotto inclusi. I beneficiari di contributo sino ad Euro 15.000,00- 20.000,00, tra i fruitori di questa misura sarebbero destinatari di un contributo, IVA inclusa, pari ad Euro 3.000,00 (a seguito della fornitura di uno spettacolo da sostenere, a differenza dei beneficiari del bonus OR1), misura che rischia di non avere impatto alcuno sugli effetti nefasti dell’emergenza COVID -19 e che assume la dimensione di “contributo a pioggia”. A tal proposito la tabella di

perequazione HP1 è da preferirsi alla successiva. Ricordiamo, inoltre, che le forme associative, che hanno attività commerciale (insieme ai possessori di partita iva forfettaria), ovvero la stragrande maggioranza dei beneficiari di contributo e, in generale, degli artisti pugliesi, ad oggi, sono esclusi dal micro prestito e non sono destinatari di ammortizzatore sociale alcuno su base regionale. È evidente che questo fondo va riequilibrato con maggiore dotazione economica, perequata attraverso un percentile inversamente proporzionale al contributo ottenuto, se davvero si vuol sostenere il settore, per i destinatari di assegnazione tra i 5.000-30.000 euro.

2.b

È apprezzabile e condivisibile questa misura che però fallisce dal punto di vista temporale. Infatti, come suggerito dallo stesso Direttore Patruno, si assomma, nella ratio, al Programma Straordinario 2020 in corso, finanziato con una dotazione economica pari ad Euro 2.000.000. Ebbene, quest’ultimo, pubblicato nel mese di gennaio 2020 e prossimo alla scadenza del 30/06/2020, raccoglierà la stragrande maggioranza di richieste di contributi, in termini di numeri assoluti. Pertanto, inevitabilmente, vista la scarsa dotazione economica, non potrà soddisfare tutti i partecipanti, in particolar modo, leggendo i criteri di valutazione e attribuzione dei contributi per i beneficiari delle azioni 3 e 5, molti di questi rischiano di vedere finanziata una parte residuale del loro disavanzo e, purtroppo, potranno essere costretti a dover rinunciare allo svolgimento delle attività, con conseguente perdita e precarizzazione di forza lavoro. La capacità di poter meglio gestire e distribuire il flusso di domanda in questa nuova azione rischia di essere vanificata dalla intempestiva pubblicazione della stessa, tenuto conto che la platea dei fruitori di questo avviso, finanziati dal Programma Straordinario 2018, sono stati penalizzati dalla mancata pubblicazione del programma 2019 -scelta unilaterale del Servizio Economia della Cultura in deroga agli accordi presi con la scrivente o.s.- fatta eccezione per soli 22 beneficiari finanziati dall’Azione 19. Molti potranno partecipare al Programma Straordinario 2020 senza conoscere, per tempo, questa nuova misura più congrua per progetti di bassa intensità economica. Infine, non abbiamo ottenuto risposta alcuna in merito all’impegno preso dal Direttore Patruno, durante il tavolo di concertazione, lo scorso 05/06/2020, volto alla pubblicazione, seppur non ancora provvisto di dotazione economica, del Programma Straordinario 2021: misura fondamentale per la sopravv ivenza del comparto produttivo e distributivo di riferimento.

4) SOSTEGNO ALL’EDITORIA LOCALE
Come rilevato innanzi, i criteri motivazionali e lo stesso budget destinato al “settore editoria” non appaiono soddisfacenti e coerenti con i criteri che ispirano le Politiche generali del Dipartimento della Regione Puglia.
Inoltre, la misura rischia di lasciar fuori da ogni forma di sostegno le librerie e tutti gli operatori della filiera dell’esercizio, della distribuzione e della stampa compresi i quotidiani.
Il settore rappresenta, per certi versi la vera “cenerentola” del mondo culturale, che vede occupati tra diretti e indotto centinaia di lavoratori pugliesi. La definizione dei criteri per l’assegnazione del

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contributo agli editori, attraverso l’acquisto di libri, è cosa importante, come più volte da noi sottolineato nei diversi incontri di partenariato e nella videoconferenza di aprile u.s.
Il contributo regionale all’editoria passa per l’impresa per arrivare ai lavoratori. Tante case editrici sono alla canna del gas, dopo la pandemia di Coronavirus.

Il contributo serve alle imprese, non alla loro storia. A tutte le imprese, storiche e di più recente costituzione. Tutte pagano i lavoratori, versano i regolari contributi, pagano fitti, etc. Indipendentemente dall’anno della loro costituzione in società. Il ricorso alla cassa integrazione ne è un esempio.

Pertanto, siamo dell’avviso che i criteri da considerare devono essere: fatturato, addetti e titoli prodotti\distribuiti.
Inoltre, sempre citando la videoconferenza di Aprile 2020, è stato proposto di rendere disponibile per le suddette aziende la somma di 150.000,00 euro messa a bilancio dalla Regione Puglia per la partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino 2020, che come sappiamo quest’anno non si svolgerà. Poche proposte per rendere davvero utile l’intervento regionale, senza creare sperequazioni dannose e incomprensibili, in un momento così difficile per l’editoria libraria. Riteniamo pertanto necessario:

  • ➔  aumentareilbudgetdestinatoaquestamisura;
  • ➔  introdurreunaformadisostegnoperlelibrerieriproponendoesperienzegiàrealizzatein

    passato (Tipi da spiaggia, Un mare di libri) ovvero definendo una misura coerente con quella predisposta dal Mibact nel decreto Rilancio -attuata con il decreto ministeriale del 4 giugno u.s.-, che favorisce un acquisto straordinario di libri da parte delle biblioteche dello Stato, delle Regioni, degli enti locali e degli istituti culturali che potranno arricchire i catal oghi acquistando il 70% dei nuovi volumi in almeno 3 librerie presenti sul proprio territorio, ovvero

  • ➔  estendere l’intervento Or2 “Audience engagement, sviluppo e ricerca” anche a editori, biblioteche e librerie;
  • ➔  conriferimentoallebibliotecheeall’importanteimpattodelfinanziamentodelleCommunity Library, preme rilevare la necessità di monitorare l’effettiva attuazione, da parte dei soggetti beneficiari, di quanto previsto nei progetti con riferimento all’acquisto dei libri. Se, infatti, attuata tempestivamente, la misura potrebbe avere un notevole impatto sul settore soprattutto se vengono attuate forme di sollecitazione all’acquisto di libri di editori locali.

    5) PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE
    Con riferimento al settore audiovisivo, nel riservarci di far pervenire un documento di approfondimento sui bandi OPERE DI FINZIONE (SHORT MOVIE), OPERE DI ANIMAZIONE (ANIMATION), VIDEOGIOCHI (GAMING) e SOCIAL FILM PRODUCTION CON IL SUD, sui quali vi chiediamosind’oraun’attentavalutazionesullemodalitàdi regolamentazione dei diritti d’autore e delle attività promozionali, in questa sede ci limitiamo a segnalare la necessità di:

  • ➔  prevedereformeecriteridiristoroperlePMIAudiovisiveconsedefiscaleedoperativain Puglia, e per gli effettivi mancati introiti di Produzioni sospese, rinviate o annullate;
  • ➔  procedere ad una razionalizzazione ed armonizzazione sostenibile dei vari Film Fund rendendo ognuno di essi coerenti con le finalità dei “Fondi Utilizzati”. Anche diversificando con più precisione ed automaticità “le Premialità”. Ovvero, rendere più identificabili, progetto filmico per progetto filmico, le priorità di finalità circa la promozione Turistica e/o di Brand regionali, le priorità di finalità di ricadute economiche su professioni e indotto alberghiero e simili, le priorità di finalità sociali, di patrimonio culturale regionale e simili. Armonizzando di conseguenza sia la TEMPISTICA che la FINA NZIABILITA’ di ogni operazione, evitando i “poli opposti”, con da una parte l’acquisizione, da parte di AFC, della Proprietà totale dell’opera finanziata (come nel caso di Apulia Social Production Fund) e, dall’altra, la rinuncia totale a qualsiasi porzione di proprietà, pur a fronte di ingenti finanziamenti (AFC- FESR), per produzioni “a facilità di mercato” (come nel caso di Apulia Film Fund);

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  • ➔  prevedere un Fondo specifico per la “narrazione e riproduzione audiovisiva” della “Vita Pugliese” delle Arti Performative e Visive, sia in quanto riproduzione creativa degli “Eventi in quanto tali”, sia della narrazione del “contesto sociale antropologico”, delle “preparazioni” e dei “backstage”;
  • ➔  prevedereconvenzioniconilServizioPubbliconazionaledeiMedia(RAITV)peraccordiciclici di acquisto e valorizzazione delle suddette produzioni.

    6) BANDONE 2020\2021

    Ribadendo la necessità di essere tempestivi nella pubblicazione dell’Avviso e di avere un approccio amministrativo emergenziale e non ordinario, decliniamo alcuni degli elementi essenziali che la misura dovrà prevedere:

  • –  semplificazione delle procedure sia in fase di presentazione che di rendicontazione;
  • –  modalità di presentazione a sportello ipotizzando una tempistica capace di rispettare i tempi di lavoro degli operatori, in questo periodo completamente assorbiti dalla p roduzione e riprogrammazione di eventi, in considerazione della recente riapertura. Vi chiediamo di evitare il più possibile di definire scadenze o altri oneri di qualunque tipo che possano

    ostacolare e rendere ancor più complessa questa delicate fase;

  • –  prevedere le medesime possibilità di negoziazione per tutti i soggetti assegnatari del bando

    triennale 2017-2019, istituendo una storicità regionale che non debba più fare appello esclusivamente ai soggetti FUS, considerando che la Regione ha possibilità di monitorare assai più da vicino l’affidabilità dei soggetti;

  • –  è auspicabile la previsione di meccanismi di anticipazione anche senza fideiussione per importi entro un limite da definire;
  • –  è fondamentale articolare un supporto differente da quello del “deficit”, previsto nella prima edizione del “bandone”, indirizzandosi verso la tipologia del contributo;
  • –  valutazione dell’affidabilità finanziaria delle associazioni iscritte al REA su presentazione del conto economico e non del fatturato;
  • –  garantire la premialità anche per i soggetti operanti nello spettacolo dal vivo e nell’ambito delleattivitàculturaliche,neltriennio2017/2019, abbianosaputointercettarefinanziamenti nazionali e internazionali per la valorizzazione del patrimonio e di talenti del territorio pugliese anche se non beneficiari o rinunciatari del finanziamento del piano triennale 2017\2019;
  • –  prevedere, tra i costi ammissibili, i nuovi costi di sicurezza.
    Infine, non possiamo sottacere un nuovo appello a procedere con immediata sollecitudine alla liquidazione di tutto il pregresso, è una condizione imprescindibile per la sopravvivenza.

    7) IL PATRIMONIO E L’ARTE CONTEMPORANEA, I GRANDI ASSENTI: è da prevedere anche un sostegno alle organizzazioni e ai professionisti del patrimonio e dell’arte contemporanea. Il settore, in conseguenza delle limitazioni agli spostamenti, sia a scopo turistico, sia a scopo didattico, nonché della sospensione di tutti i servizi al pubblico per musei, biblioteche e luoghi della cultura, si è trovato improvvisamente in una situazione insostenibile: visite guidate, tour, viaggi di istruzione, laboratori didatticiecorsi,manifestazioniedeventi, sonostatiimprovvisamenteannullati,spessoafrontedi costi già sostenuti o preventivati, di professionisti del settore già ingaggiati; così come, a seguito della chiusura dei luoghi della cultura, per la maggior parte dei professionisti impegnati nei servizi quotidiani di gestione sono scattate misure di sospensione dell’attività lavorativa, già alquanto intermittente e dipendente dacommessedi enti pubblici; così come, nel caso di servizi aggiuntivi in concessione (accoglienza/biglietteria, bookshop, caffetterie, servizi educativi), si è verificata la perdita totale degli incassi necessari per la sostenibilità gestionale del servizio erogato.

    Questo segmento del comparto, molto debole e frammentato in quanto sconta l’assenza da sempre di una politica industriale del settore, costituisce il tessuto i n cui la cultura è avvolta e si è fatta mezzo di coesione sociale, e che oggi corre il serio rischio di sfibrarsi e lacerarsi irrimediabilmente.

Si rende necessario un forte sostegno prevedendo:

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  • –  l’inserimento tra i destinatari della misura OR1.a delle imprese che operano nel settore del patrimonio, musei, biblioteche e parchi archeologici e nella produzione e promozione delle arti visive contemporanee;
  • –  la previsione, nell’ambito del bandone, di una linea di intervento dedicata a soggetti (associazioni culturali non profit, cooperative, società di servizi, liberi professionisti, artisti) che operano nel settore della valorizzazione turistico-culturale del patrimonio e nell’ambito della promozione e produzione di arte contemporanea e di festival multidisciplinari, anche in riferimento a progetti di messa a sistema coerenti col PIIIL CULTURA;
  • –  l’istituzione di una misura specifica che possa finanziare il futuro, non il passato, mediante azioni che incentivino:
    • ▪  innovazione, ristrutturazione e riassetto delle imprese e delle associazioni, con focus specifici su digitalizzazione e accessibilità e nuove forme di produzione;
    • ▪  sperimentazione di nuovi modelli di reti e filiere per superare la debolezza sistemica del settore capaci, altresì, di promuovere forme di ibridazione tra antico e contemporaneo;
    • ▪  sperimentazione di nuovi modelli di governance e di gestione sostenibile;
    • ▪  formazione permanente degli operatori di settore per la creazione di lavoro qualificato e

      regolare per tutti.
      Siamo disponibili ad approfondire la definizione di tale misura facendo pervenire un abstract della proposta.

      8) BANDI PUGLIA SOUND

      Con riferimento ai seguenti bandi, riteniamo cruciale:

  • –  RECORD 198

    estendere la platea dei partecipanti allargandola anche alle imprese e associazioni musicali (CodiceAteco90.01.09) diproduzioneenonsoloagliintermediari(etichettediscografichee agenzie di distribuzione), e prevedere una erogazione di acconti più significativa, pari all’80% del contributo, come giustamente sottolineato e argomentato dall’assessora Capone .

  • –  LIVE PUGLIA
    dalla platea dei beneficiari sono esclusi, ingiustificatamente, i possessori del codice Ateco 90.01.09: è singolare che negli affini bandi “Tour Italia” e “Export Tour” (bando irrealizzabile con le attuali restrizioni Covid-19) sia già previsto. Inoltre, la perequazione del contributo dovrebbe essere inversamente proporzionale: andrebbero sostenuti, soprattutto in relazione all’attuale scenario emergenziale, i concerti fino a 500 posti e non il contrario.

    Oltre alle riflessioni innanzi riportate, in linea più in generale, riteniamo quanto mai necessario ed urgente, al fine di non disperdere gli enormi sforzi fatti negli anni passati evitando il collasso di un intero comparto, rivolgervi un accorato appello a:

    • ●  fare ogni sforzo possibile per trovare e destinare risorse aggiuntive a quelle già messe in campo per far fronte all’accresciuto fabbisogno degli operatori ;
    • ●  fare ogni sforzo possibile per perseguire l’obiettivo della semplificazione delle procedure e dell’efficacia della tempistica nella pubblicazione dei bandi nel rispetto delle dinamiche di lavoro e delle attività degli operatori considerando lo sforzo di riconversione e riprogrammazione che vedrà nell’estate un momento di concentrazione sulle attività nel tentativo di salvare il salvabile rispetto al fatturato del 2020;
    • ●  prevedere l’accorpamento dei bandi e delle misure o comunque prevedere la possibilità di accedere a più misure presentando una proposta integrata con una sola domanda il più possibile semplificata.

      9) RIFORMA DELLA LEGGE n. 6\2004 – ISTITUZIONE FURSC DOTAZIONE DI €10 MILIONI

      Il processo di riforma della legge n. 6\2004 deve divenire una priorità dell’agenda dell’Assessorato e dell’intero Consiglio Regionale. Giungere al termine della legislatura senza aver concluso l’iter per una nuova normativa per la disciplina del settore sarebbe una sconfitta per tutti ma soprattutto per gli operatori culturali e creativi.

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Riteniamo non più rinviabile la definizione e l’approvazione di un nuovo quadro legislativo che segni un cambiamento nella strutturazione dei sistemi di finanziamento e nelle politiche culturali da mettere in atto in Puglia, fino ad oggi incentrate esclusivamente sull’ idea preponderante di “attrattività turistica” del nostro territorio.

Pur considerando importante a fini economici un tale tipo di sviluppo, riteniamo che sia necessaria una identificazione più chiara di come e quanto Cultura, Creatività Artistica e Beni Culturali possano contribuire non solo alla crescita dell’Economia turistica ma anche e soprattutto alla “Qualità della Vita” di tutti i cittadini e allo Sviluppo dell’Economia culturale, di cui i lavoratori e le imprese puglies i del comparto Creatività e Cultura sono parte integrante, all’interno delle politiche di Coesione della UE. Non si può parlare di crescita culturale in Puglia prescindendo dalle sue produzioni originali e dalla valorizzazione della qualità, della ricerca su tradizione e innovazione dei linguaggi artistici e degli artisti stessi. È necessario un cambiamento metodologico che rimetta al centro delle azioni del governo regionale la funzione sociale ed educativa dello Spettacolo, la sua qualità di servizio pubblico e di welfare per i cittadini.

Le decisioni e la gestione dei finanziamenti determineranno le forme, i contenuti e la sopravvivenza stessa della cultura e dello spettacolo pugliese.
Lo sviluppo e il futuro dei nostri Settori, quindi, necessitano di un quadro legislativo di riferimento che, superando la difesa dell’esistente, sia in grado di fornire attraverso regole certe e trasparenti, risorse adeguate, qualità produttiva, legalità del Sistema e prospettive di sviluppo per tutte le forme di spettacolo nelle loro espressioni artistiche e culturali, con particolare riguardo alla valorizzazione delle produzioni, dei talenti e delle maestranze pugliesi professionali.

È evidente che una legge di riforma coerente con quanto sopra enunciato non può che rafforzare gli elementi di congruità ed esigibilità del finanziamento e, indipendentemente dall’architettura istituzionale, allo Spettacolo vanno assicurate risorse certe e legate a parametri rivalutativi (P.I.L. – P.I.R).Il reperimento di Fondi Strutturali e la loro distribuzione sul territorio, deve rappresentare un finanziamento aggiuntivo e non sostitutivo delle risorse definite a livello regionale, dove le istituzioni locali devono prevedere voci di bilancio apposite, contemplate nelle normative legislative regionali in raccordo con la Legge quadro di Sistema Nazionale.

Finanziamenti che devono poter garantire un sistema integrato di PRODUZIONE, PROMOZIONE e DISTRIBUZIONE in un arco temporale pluriennale, con l’obiettivo di dare stabilità al settore e di favorire lo sviluppo e l’affermazione della scena locale nella dimensione nazionale ed internazionale.

Riteniamo, inoltre, fondamentale il monitoraggio costante delle condizioni del settore e dei lavoratori, con l’effettivo funzionamento dell’Osservatorio regionale sulla cultura che, a tutt’oggi, non ha prodotto né divulgato dati.
Rivolgiamo un appello affinché si possa raggiungere l’obiettivo di consegnare al sistema dell’economia della cultura e della creatività pugliese uno strumento normativo capace di garantire visione, strategia, sviluppo e sostegno, introducendo il fondo unico regionale dello spettacolo e della cultura, dotandolo di un budget di €10 milioni attinto dal bilancio ordinario della Regione, istituendo, altresì, un sistema integrato di garanzia per favorire l’accesso al credito bancario.

Documento condiviso e firmato dalle seguenti organizzazioni del partenariato economico -sociale

Confcooperative Puglia, presidente Piero Rossi

C.Re.S.Co. – Coordinamento nazionale delle realtà della scena contemporanea, presidente Francesca D’Ippolito

Distretto Produttivo Puglia Creativa, presidente Vincenzo Bellini

FISTEL CISL Puglia, segretario generale Oronzo Moraglia

Legacoop Puglia, presidente Carmelo Rollo

SLC-CGIL Puglia, segretario generale Nicola Di Ceglie

UILCOM\UIL Puglia, segretario generale Vito Gemmati

 

 

Il documento nasce nell’ambito di un confronto aperto e continuo tra tutte le imprese cooperative del settore culturale, della comunicazione e del turismo. Questo settore produttivo è quello che per primo ha subito l’arresto dovuto al diffondersi dell’emergenza sanitaria in Italia con disagi notevoli e stime economiche drammatiche che metteranno a dura prova la tenuta delle realtà imprenditoriali di cui è costituito. Ma da questo settore, cambiato e ripensato, si dovrà necessariamente ripartire per costruire un mondo che sarà necessariamente diverso da quello che conosciamo.

In allegato trovate il Documento di mandato delle cooperative dell’Associazione pugliese di Legacoop Produzione e Servizi votato all’assamblea dello scorso 20/02/2020.

Manifesto della cooperazione pugliese di Produzione e servizi

In allegato il documento di mandato votato allo scorso 12^ Congresso regionale di Legacoop Puglia svoltosi a Bari il 09/03/2019

In allegato il Manifesto della cooperazione meridionale di Legacoop presentato a Matera il 30/09/2016