“Un documento condiviso dalla nostra Presidenza e, ad oggi, approvato dalla Direzione Legacoop Puglia, insieme alle nostre cooperative, perché siano valutate e considerate le istanze reali di tutto il movimento cooperativo, non solo pugliese, in vista dell’imminente nomina del Presidente nazionale Legacoop”. La Direzione regionale Legacoop Puglia si è riunita nel pomeriggio 16 aprile 2014 per discutere di un importante punto all’ordine del giorno, ovvero l’Elezione del Presidente Nazionale Legacoop. Il presidente Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, ha aperto, difatti, i lavori condividendo con la Direzione e molte cooperative pugliesi presenti, il documento stilato dalla Presidenza, al fine di raccogliere un consenso quanto più ampio possibile. Il testo riguarda la proposta pugliese rispetto la scelta del futuro presidente. “Come sapete, all’indomani della nomina di Giuliano Poletti, ex presidente Legacoop, a ministro del Lavoro – ha sottolineato Rollo -, la nostra organizzazione sta vivendo, difatti, una vacatio fortemente sentita a tutti i livelli della nostra organizzazione”. Il quadro appare ancora “confuso”, cosa che ha determinato, anche da parte della Lega regionale pugliese, l’avanzamento di una proposta in linea con i bisogni e le istanze di tutte le cooperative, socie e soci, lavoratici e lavoratori. “Una mozione che non assecondi meramente numeri e bilanci, ma che indichi una strada, che sia, soprattutto, di continuità rispetto al lavoro tracciato da Giuliano Poletti e garantisca pienamente i valori etici, alla base del nostro movimento cooperativo”. Nel rispetto, oltretutto, del “lavoro buono” e della “buona occupazione”, che si è sempre cercato di difendere, anche in questi anni bui di crisi economica. La Lega delle Cooperative è chiamata a scegliere un Presidente, che rappresenti, soprattutto, le istanze di ogni singola cooperativa, non solo pugliese. La Presidenza e la Direzione Legacoop Puglia non possono sottrarsi ad avanzare proposte nella piena garanzia che sia data “una risposta agli uomini e alle donne che vivono e operano all’interno delle cooperative aderenti”. “Riteniamo – si legge nel documento diffuso – che la nomina del nuovo Presidente debba essere orientata verso la scelta di una figura rappresentativa dell’intero movimento cooperativo, carismatica e competente. Ciò sicuramente eviterà il rischio che tale scelta sia influenzata dal peso del potere economico piuttosto che dalla oggettiva capacità di rappresentare l’intero movimento cooperativo con i suoi valori, i suoi principi e le sue diversità”.]]>