Un incontro partecipato, libero, aperto. L’evento “E’ la cooperazione pugliese”, organizzato da Legacoop Puglia a Lecce, non è stata una semplice assemblea, ma uno spazio di confronto reale tra cooperative associate, istituzioni, università e realtà sociali, ispirato al metodo dell’Open Space Technology.
Al centro della giornata tre parole-chiave, che sono anche leve strategiche per il futuro del movimento cooperativo, e non solo:
- Territorio
- Opportunità
- Comunità
All’interno di ciascuna area di lavoro, facilitatori e partecipanti si sono confrontati liberamente, spostandosi da un tema all’altro, seguendo curiosità, bisogni, relazioni.
Cosa è emerso? Il confronto è stato profondo. E’ emersa la necessità di:
- Sollecitare azioni collettive, come la rendicontazione sociale del territorio, per costruire obiettivi comuni che vadano oltre la sola dimensione economica.
- Recuperare il senso della partecipazione, che nasce solo se c’è una reale percezione della “casa comune”.
- Riconoscere lo sviluppo come la capacità delle comunità di gestire il conflitto, individuare strumenti condivisi e creare visioni comuni.
- Diffondere la cultura cooperativa “a valanga”, innescando nuove energie, soprattutto tra i giovani e attraverso strumenti come il Servizio Civile.
- Liberare immaginazione nella programmazione, sfidando la tentazione dell’abitudine o del vincolo imposto.
L’idea forte che ha attraversato tutte le aree di lavoro è che la cooperazione non può più essere solo un modello organizzativo, ma un linguaggio comune di fiducia, interdipendenza e possibilità.
Durante l’incontro è stata attivata anche una mappa interattiva dei partecipanti: cooperative, enti, organizzazioni presenti all’evento hanno geolocalizzato la propria sede e raccontato chi sono, cosa fanno e cosa cercano.
Uno strumento pensato per restare attivo anche dopo l’evento: un luogo digitale in cui riconoscersi e trovare nuove forme di interlocuzione.
Accedi qui alla mappa “Cosa ci lega?”
https://www.google.com/maps/d/u/0/edit?mid=106btqZTrv9KSlOXSVVmwnYm7nx3_sXc
Un ringraziamento speciale va a chi ha partecipato in presenza. “È la cooperazione pugliese” è stato solo un primo passo, ma ha già dimostrato una cosa importante: quando si crea uno spazio autentico di ascolto e responsabilità, la partecipazione accade.
Grazie a chi c’era, a chi ha parlato, ascoltato, portato punti di vista.
Continuiamo a costruire spazi di condivisione.
