Ad un piano di emergenza Coronavirus Legacoop Puglia REAGISCE con la presentazione di un piano emergenza CULTURA. SI chiama IL CONTAGIO DELLA CULTURA la campagna di sensibilizzazione e di resistenza alla psicosi da Coronavirus che la Lega delle Cooperative ha presentato nella conferenza stampa che si è svolta questa mattina e nella quale sono state rese note le azioni concrete messe in campo e che possono essere adottate da chi aderisce all’iniziativa.

Gli atteggiamenti spesso ingiustificati di difesa dal virus stanno scatenando la paura di incontrarsi e di fare. Il settore culturale, con cancellazioni di spettacoli, chiusure dei musei, rinvii di mostre e chiusura dei teatri, sta già patendo gli effetti di una nevrosi collettiva che sta diffondendo il contagio della paura. Pericoloso e dannoso al tempo stesso.

“A questo contagio – afferma Vittoria De Luca, responsabile di Culturmedia Puglia, il settore di Legacoop che riunisce le cooperative culturali, creative e della comunicazione – noi rispondiamo con un altro contagio dal basso, come è nella nostra natura, che è quello di promuovere attività di micro-eventi sul territorio per continuare ad incontrarsi, a svolgere le nostre vite. Si può aderire alla campagna con tre diverse azioni: “CREO”, rivolta a operatori culturali che vogliono promuovere un micro evento; “ACCOLGO” destinata ad enti del territorio che mettono a disposizione un piccolo spazio; “PROMUOVO” è l’azione rivolta a istituzioni o organismi di rappresentanza che vogliono sposare questa campagna e promuoverla grazie ad un’azione diffusa”.

Molte le realtà che hanno già aderito alla campagna tra cui Radici Future, Teatro Koreja ( Lecce), 29Nove ( Cutrofiano), Teatro Abeliano (Bari), la coop Experience ( Bari), la coop Quisalento ( Lecce), PazLab ( Lecce), Museion (Taranto).

“I dati che ci arrivano non solo dalle zone cosiddette rosse, ma anche dai nostri territori sono sconfortanti – precisa Carmelo Rollo, presidente Legacoop Puglia – questo ci ha spinto a proporre un progetto dal basso al quale mettiamo a disposizione le nostre risorse umane, il nostro capitale sociale che è fatto di teatri, di attori, di autori, di luoghi dove le attività verranno svolte. Quello che ci interessa in questo momento è riaprire i contenitori e soprattutto riprendere a “contaminarci” di spettacoli teatrali, di strada, di eventi culturali, di viaggi, di tournée, senza cadere nella trappola paralizzante della paura”.

Tra i primi operatori della cultura ad aderire alla campagna la cooparativa Radici Future presieduta da Leonardo Palmisano, vicepresidente nazionale di Culturmedia. “Il CONTAGIO DELLA CULTURA – ha detto in conferenza stampa – non è la risposta al virus. E’ la risposta alla sindrome della paura che sta spaventando in modo esagerato le persone e sta contraendo le opportunità di mercato di un settore molto complesso e articolato come quello della cultura. La reazione è quella di creare una rete di operatori dentro la cornice della campagna che stiamo lanciando oggi, che altro non fa che integrare diverse possibilità di creare, promuovere e produrre cultura all’interno di territorio, luoghi, spazi, anche inusuali per costituire un embrione di società colta e pensante. Come accade grazie a tutte le crisi – ha concluso – accadrà anche questa volta. Questa macchina positiva che abbiamo messo in moto, finita la quarantena mediatica, non si fermerà. IL CONTAGIO DELLA CULTURA ci può consentire, anche dopo l’emergenza, di raggiungere anche i piccoli territori che sono fuori dai grandi circuiti dei grandi eventi”.

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