Legacoop Puglia raccoglie la riflessione di Don Angelo Cassano sulla necessità di rinnovare l’Antimafia sociale, rilanciata ieri sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno attraverso il punto di vista di Pasquale Ferrante.

“E’ necessario difenderne la qualità civile, sociale ed etica dell’azione preventiva, educativa e non meramente repressiva nel contrasto alla pervasività criminale, aggiornandone strategie e strumenti”.

Secondo Ferrante, bisogna investire nelle politiche contro le disuguaglianze, intervenendo sulle cause profonde: istruzione, welfare, sport, cultura e luoghi di vera aggregazione. Solo così si possono costruire comunità meno esposte al rischio che il potere criminale venga percepito come risposta, protezione o appartenenza.  È necessario ritrovare l’umiltà dell’ascolto vero: quello che accetta di farsi aiutare a comprendere i bisogni e le istanze di chi vive condizioni di marginalità sociale, economica, educativa e generazionale. Non serve un ascolto inattivo o una mera consultazione formale: il rischio, in questo modo, è riportare tutto dentro categorie già pronte, linguaggi istituzionali e strumenti spesso non adeguati alla complessità sociale a cui dovrebbero rispondere.

L’articolo completo su La Gazzetta del Mezzogiorno, nel numero del 12 maggio 2026.