Qualche giorno fa abbiamo partecipato con grande interesse all’iniziativa promossa da ActionAid e Regione Puglia, “Verso una legge regionale per l’avanzamento dei diritti delle donne in agricoltura”. Un appuntamento importante, parte di un percorso volto a riconoscere e tutelare il ruolo delle donne nel settore agricolo.
Durante l’incontro è emersa chiaramente l’esigenza di superare la visione sanzionatoria legata alla condizionalità sociale – strumento della PAC (Politica Agricola Comune) che vincola i fondi al rispetto delle norme sul lavoro – per arrivare alla co-progettazione di misure concrete: interventi che rispondano ai reali bisogni delle lavoratrici, promuovendo sostegno, inclusione e opportunità.
Nonostante le donne rappresentino oggi il 31% degli imprenditori agricoli, la loro presenza è ancora fortemente concentrata nei comparti meno redditizi, con un accesso limitato a risorse, credito e strumenti di crescita. Una disparità che ostacola la loro piena partecipazione allo sviluppo del settore.
Queste dinamiche sono in contrasto con gli obiettivi della Strategia europea per la parità di genere, che punta a colmare i divari e promuovere un’equa partecipazione femminile in ogni ambito, incluso quello agricolo.
In questa cornice, Legacoop Puglia – insieme a CIHEAM Bari, co-lead del progetto – ha condiviso l’esperienza di GRASS CEILING, iniziativa europea del programma Horizon, che mira a costruire modelli agricoli innovativi, sostenibili ed equi, in cui le donne siano protagoniste attive del cambiamento economico, sociale e ambientale.
Un’agricoltura più giusta e inclusiva passa anche da qui: dal riconoscimento del valore, del lavoro e dei diritti delle donne.
