«Unipol Incontra» per parlare di centralità della persona, sviluppo del territorio, fiducia nelle giovani generazioni e nell’innovazione. Si è tenuto a Bari il terzo ed ultimo appuntamento (dopo quelli di Lecce e Manfredonia, in cui si è discusso, rispettivamente, di welfare integrativo e green economy) organizzato dal Consiglio regionale Unipol della Puglia e cui hanno preso parte, tra gli altri, la vice presidente regionale, Loredana Capone, e il presidente del Gruppo, Pierluigi Stefanini. In una sala gremita di gente dell’Hotel Villa Romanazzi Carducci, il consiglio regionale pugliese Unipol, composto da organizzazioni sindacali, quali Cgil, Cisl, Uil, da Confesercenti, Cna e Cia, si è riunito per incontrare le persone e parlare di sviluppo del territorio, insieme al giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, Michele Cozzi, che ha moderato i lavori.   Ad aprire i lavori, il presidente Cru Puglia, Carmelo Rollo, presente anche in qualità di responsabile di Legacoop Puglia. Insieme a lui anche altri importanti relatori a confronto: il segretario regionale Cgil Puglia, Nicola Affatato, il vice presidente Cia Puglia, Donato Petruzzi, il segretario Cna Puglia, Pasquale Ribezzo e il presidente Confesercenti Puglia, Ottavio Severo.   “E’ il terzo appuntamento del Gruppo Unipol in Puglia – ha esordito Rollo – organizzato con l’obiettivo di costruire qualcosa per tutti noi, per realizzare un confronto reale tra le parti protagoniste dell’economia e della nostra regione e dare, altresì, un’idea di futuro alle giovani generazioni”. E’ emersa, difatti, la necessità di mettere insieme tutte le risorse per uscire dalla crisi. “Unipol, ha aggiunto il presidente pugliese di Cru, in questo senso è fondamentale”. Soprattutto per dare fiducia e speranze alle nuove generazioni.   Unipol è un gruppo che viene dalla cooperazione, strumento di rilancio economico cui la vice presidente della Regione Puglia, Loredana Capone, crede fortemente, come ha sottolineato a più riprese nel corso del suo intervento. “Possiamo fare tanto con la cooperazione – ha dichiarato -. Ci credo fortemente: è uno straordinario strumento per ripartire rivolto alle imprese innovative, alle imprese dei giovani e dobbiamo sfruttarlo appieno”. Con Unipol la vice presidente ha ribadito la volontà di un confronto per mettere in campo una sinergia di risorse. “Invito Unipol a sederci intorno a un tavolo per ragionare – ha spiegato – di opportunità. Non necessariamente di fondi di rotazione, ma anche di strumenti differenti per quei giovani pugliesi che investono e che rischiano”.E la Puglia, come ha testimoniato Loredana Capone, si sta dimostrando terreno fertile per le nuove generazioni e per quelle imprese che vogliono innovare e che per farlo sono disponibili a mettersi in gioco.   Il Gruppo Unipol, dunque, può dare un serio contributo al lavoro e alla crescita economica del territorio con particolare attenzione al progresso delle piccole e medie imprese. La concreta partecipazione allo sviluppo della regione viene anche dal suo mezzo secolo di esperienza, come ha sottolineato il presidente Stefanini. Nonché da una crescita strutturale che nel 2013 lo porterà anche ad essere la più grande realtà assicurativa e bancaria in Italia, dopo l’acquisizione di Fondiaria-Sai. Tra i valori di Unipol, ha precisato il presidente “c’è sempre stata la capacità continua e costante di riuscire ad ascoltare e capire i propri interlocutori, tra cui, innanzitutto, le organizzazioni socie, sindacali e d’impresa, i dipendenti, gli agenti territoriali”. Unipol incontra il territorio, attraverso temi rilevanti e d’interesse per la collettività, come la creazione d’impresa e di lavoro. A tal proposito, ha spiegato Stefanini, “si tratta di una sfida di grande livello ma che va giocata con una visione comune, ampia, condivisa, per costruire progetti  credibili e lavorare insieme per risolvere le questioni d’interesse comune. Ognuno deve fare la propria parte. Anche noi come Gruppo possiamo fare di più. Alcuni strumenti sono già in campo: ad esempio la polizza assicurativa per chi avvia attività imprenditoriali. Nel settore bancario si può fare, invece, mettendo a disposizione ulteriori sostegni per chi voglia dar vita ad una realtà cooperativa”. Anche gli enti locali e regionali, ha concluso, come le associazioni economiche sono chiamate a fare la propria parte. A Bari, dunque, si è conclusa l’iniziativa pugliese del Gruppo per approfondire la conoscenza di un territorio che, ad oggi, è fucina di idee innovative, terreno fertile di giovani cervelli che vogliono cambiare e far crescere la propria regione. Il Gruppo Unipol in Puglia trova il consenso di istituzioni, imprese e associazioni datoriali e sindacali. Per un progetto comune che è quello di rilanciare il futuro del proprio Paese, non dimenticando il valore della persona. La cui centralità è prerogativa del sistema cooperativo. E ad oggi, come ribadito, anche del Gruppo Unipol.]]>